Domenica 17 Novembre 2019
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La storia delle compilation del Berghain e del Panorama Bar

Il Berghain/Panorama Bar ha una lunga e nobile storia di compilation mixate. L'ultima, mixata da Vatican Shadow, uscirà il 15 marzo 2019 su Ostgut Ton

Il prossimo 15 marzo sarà disponibile la nuova compilation dedicata ai famigerati suoni techno e scuri del Berghain di Berlino. Anche se parlare di compilation potrebbe apparire superficiale in questo contesto, il dizionario indica che nel lessico musicale il termine inglese compilation indica un album discografico composto di brani di uno o più artisti raggruppati in un’unica uscita, solitamente estratti da pubblicazioni precedenti e selezionate per motivi stilistici, tematici o di successo, e tra queste vi è spesso almeno un singolo inedito, specie se si tratta di una raccolta di un solo artista. Berghain 09 è a cura di Dominick Fernow aka Vatican Shadow, boss americano della Hospital Records, che attraverso le sue pubblicazioni (500 in 20 anni di vita) da New York, racconta la storia della rave culture globale, dall’Industrial inglese al noize giapponese. Include tracce esclusive di Genesis Breyer P-Orridge, Ron Morelli, Volvox, JK Flesh, Merzbow e Ugandan Methods e sarà disponibile gratis in .WAV file dal 15 marzo e sarà celebrata con un grande party al Berghain il giorno seguente con Fractions, Vatican Shadow, Barker, Becka Diamond, JK Flesh, Miles Whittaker, Phase Fatale, Silent Servant e Volvox. Berghain 09 arriva tre anni dopo l’ultima compilation, un “140-minute mix” a cura di Fiedel e 14 anni dopo la prima mixata da André Galluzzi.


Nessun club al mondo ha attualmente il peso specifico del Berghain di Berlino.
Dal 2004, senza compromessi, promuove musica elettronica all’avanguardia e di qualità ma la sua storia nasce molto prima dell’attuale posizione tra i quartieri di Berlino Kreuzberg e Friedrichshain (da cui il nome). Prima di essere quello che conosciamo, il club si chiamava Ostgut e si trovava dove oggi sorge la Mercedes-Benz Arena. Era un nightclub omosessuale fetish dove dominava la one night Snax (che vive tutt’ora nell’attuale struttura). Il vecchio Ostgut non esiste più ma in suo onore è stata aperta un’etichetta discografica, la Ostgut Ton che, dal 2005, pubblica con la maniacale parsimonia tipica dei door selector, compilation mixate di indubbio valore.

 

Berghain Mixes
Il Berghain/Panorama Bar ha una lunga e nobile storia di compilaton mixate. Quelle dedicate alla leggendaria dancefloor techno sono 9. Tra la prima del 2005 e l’ultima del 2019 ne sono state pubblicate 7. Il Berghain 02 di Marcel Dettmann del giugno 2008 rappresenta il manifesto con il quale il club berlinese si è presentato sulla scena. Nella tracklist compaiono: Norman Nodge, Planetary Assault System, Samuli Kemppi, Kevin Saunderson, Redshape, Shed, Tadeo, Kate, Deetron, Radio Slave. Il Berghain 03 di Len Faki (20 aprile 2009) e il Berghain 04 di Ben Klock (giugno 2010) completano la trilogia su cui poggia tutta la storia. Il Berghain 05 firmato da Marcel Fengler nell’agosto del 2011, il Berghain 06 di Norman Nodge del maggio 2012 e il monumentale (30 tracce) Berghain 07 di Fuction (Maggio 2015) portano il discorso ad un livello più intimo e introspettivo, quasi ipnotico.  


Panorama Bar Series

Il 28 agosto 2006 viene pubblicato il primo CD della saga dedicata alle sonorità più morbide del secondo piano: Panorama Bar 01. Mixa – a mano, e non al computer ci tengono a precisare – Cassy. Il mixato si apre con l’evocativa ‘Blood On My Hands’ di Shackleton per svilupparsi attraverso tracce di Melchior Productions, Tobias, Ricardo Villalobos, DBX, Baby Ford, Mathias Kaden. Panorama Bar 02 e Panorama Bar 03, usciti rispettivamente nell’ottobre 2009 e nel maggio 2011 rappresentano l’eclettissimo per cui il Panorama Bar è adorato in tutto il mondo. Tama Sumo e Prosumer sono i selezionatori di queste due compilation, all’epoca dj resident del club. Oggi non più, a dimostrazione di come l’evoluzione musicale e il ricambio da quelle parti corra alla velocità della luce. Li definirei padri fondatori. Soprattutto Prosumer, che con la sua incredibile conoscenza e selezione della musica house ha contribuito con la sua residenza a definire come pochi altri il sound del Panorama Bar. Per questo, ed altri mille leggendari motivi, il suo Panorama Bar 03 è considerato il migliore di tutta la serie. La compilation numero 4, affidata e mixata con maestria da Nick Höppner, racchiude perfettamente lo spirito del suo tempo e si chiude con ‘New For U’ di Andrés, una delle tante pietre miliari nate e cresciute tra Friedrichshain e Kreuzberg. Nel quinto CD della serie (maggio 2013), Steffi si supera con una selezione raffinata e sublime che sfiora con sensibilità tutti gli angoli della club culture. Il Panorama Bar 05 di Steffi ha anche un valore storico. È infatti l’ultimo CD della serie. Dopo quello infatti si passerà al free download digitale. Il primo della nuova era è il Panorama Bar 06 di Ryan Elliott dell’agosto 2014, segue il settimo di nd_baumecker, una trentina di tracce disponibili da novembre 2018 che raccontano il presente.


SUB:STANCE
Nel 2008 il Berghain decide di investire su una one night a base dubstep & bass music. Sub:stance a cura di Scuba diventa in poco tempo una delle novità più entusiasmanti del panorama elettronico internazionale, proponendo dj set e live si artisti come Mala, Shackleton e Pearson Sound. All’inizio del 2010 diventa pure una compilation, l’unica finora al di fuori delle etichette Panorama Bar e Berghain. Una tracklist visionaria quella dell’inglese che comprende anche Sigha, Joy Orbison, Mount Kimbie, James Blake, Ramadanman, George Fitzgerald. Dopo 5 anni, nel 2013 la one night viene interrotta. Una scommessa vinta ampiamente questa del Berghain che oggi continua a proporre sonorità alternative e sperimentali nella nuova sala chiama Saüle.

 

 

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Ale Lippi
Scrivo e parlo di Electronic Dance Music per Dj Mag Italia e Radio Deejay (Albertino Everyday, Deejay Parade, Dance Revolution, Discoball). Mi occupo di club culture a 360°, dal costume alla ricerca musicale.

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