Domenica 28 Novembre 2021
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La storia dei flyer di New York in un libro

 

Poche cose rendono fedelmente l’etica e l’estetica di un’epoca come le sue locandine. La rappresentazione delle persone, i caratteri delle scritte, l’uso dei colori. Innovazioni, ritorni, culto del vintage, avanguardia. Racchiudere in un’unica opera quelli che sono stati i flyer storici delle notti anni ’90 di New York, la città del tutto-e-subito, la metropoli che non dorme mai dove i muri hanno sempre qualcosa di dirti, significa far un lavoro di ispezione storica; esattamente ciò che hanno fatto Adrian Bartos e Evan Auerbach nel loro recente libro, con quest’ultimo rapper collezionista di memorie visive anni ’90. La raccolta si chiama ‘No Sleep: NYC Nightlife Flyers 1988-1999’, e percorre le grandi notti della clubbing scene newyorkese che hanno seguito l’epoca dello Studio 54, in cui la flyer art si è velocemente affermata come un mezzo di comunicazione artistica sempre più valido. Nella raccolta da Bartos e Auerbach si nota l’ascesa di grandi star come Eminem, Moby e Mark Ronson, come anche la metamorfosi dello stile della città nel giro di quel decennio, in cui i flyer venivano prodotti per vivere non più di una settimana, tappezzando i marciapiedi in attesa di essere buttati dagli spazzini o occupando qualche spazio tra le librerie e i bar. “Tenere in vita” queste opere di creatività e arte della comunicazione è un epic win da applausi. Il libro è pubblicato da Power House ed è già disponibile all’acquisto cliccando qui.

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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