Sabato 20 Ottobre 2018
Esclusiva

Storia di Giuseppe, il fan di deadmau5 che ha realizzato il suo sogno

Dal 2010 Giuseppe, superfan di deadmau5, ricrea le maschere del famoso produttore canadese a casa sua. Finalmente ha realizzato il suo sogno, e noi lo abbiamo intervistato

La prima volta che ho incontrato di persona Giuseppe è stato nel 2016, allo show di deadmau5 a Milano. Lo seguivo già da qualche tempo sui social, ero affascinato dalla sua abilità nel ricreare le mau5head, le famosissime e distintive teste che il produttore indossa durante le sue date. Quel giorno aveva scritto a Kelly, al tempo fidanzata e ora moglie del canadese, ed era riuscito a farsi autografare la creazione.
Da quell’episodio, ogni volta che deadmau5 viene in Italia do un’occhiata ai social di Giuseppe per vedere in quale mau5head si cimenterà. Anche a questo giro, in occasione dell’appuntamento del dj al Cocorico, lo scorso 3 agosto, Giuseppe non si è fatto trovare impreparato.

Giuseppe con la sua mau5head prima della serata

Quest’anno è andato sul classico. La più classica forma di topo stilizzato illuminata da una miriade di led verdi, esattamente come quella sulla copertina di ‘4×4=12‘, storico album del Topo. Anche questa volta si è sentito in anticipo con Kelly. L’appuntamento è accanto alla console, prima del set. Giuseppe ce la descrive come assolutamente disponibile ed entusiasta di questa iniziative. Quello che succede durante la serata, e anche dopo, è bellissimo. Il sogno di ogni fan, probabilmente.

Durante il set deadmau5 si toglie la mau5head che si è portato dietro, di sua creazione, per poi più tardi esibirsi con indosso quella creata da Giuseppe. A fine serata i due si incontrano di nuovo e scattano la classiche foto di rito, e Giuseppe regala la sua maschera al dj. Dai messaggi di Giuseppe traspare tutta la soddisfazione, è bellissimo leggerli. Ma le sorprese non sono ancora finite. Il giorno dopo riceve un altro messaggio da Kelly: “Joel stasera userà la tua testa sul palco in Belgio!”.

A quel punto avevo già deciso di intervistarlo, e avevo già tutte le risposte. Una bellissima storia che è giusto e bello condividere con i lettori di DJ Mag.

deadmau5 sul palco del Cocorico con la mau5head creata da Giuseppe. A sinistra il ragazzo lo fotografa

Ciao Giuseppe. Presentati ai lettori e racconta com’è nata la tua passiona per deadmau5.
Mi chiamo Giuseppe Vega, ho 26 anni e vengo da Lecco. La mia passione per deadmau5 nasce quando ascolto per la prima volta il suo remix di ‘I’m Not Alone’ di Calvin Harris. Mi pare fosse il 2008 o il 2009. Dopo questo ho cominciato a cercare tutte le sue canzoni e niente, da quel momento mi ha conquistato e ho cominciato ad ascoltare quasi solo lui.

E con le mau5head invece? Quando hai iniziato ad appassionartici?
Quando l’ho sentito dal vivo per la prima volta, nel 2010 al Bolgia. Aspettavo da tempo quel momento e vederlo dalla prima fila con la sua maschera blu e nera con gli occhi gialli è stato bellissimo e ho deciso di cominciare a riprodurle, partendo proprio da quella. La ricreai nel 2012, in occasione di una sua data al Cocorico. Già quella volta riuscii a passargliela e se la mise in testa durante la serata. Poi ne ho fatta un’altra nel 2014, quella di ‘4×4=12’, che è il mio album preferito tra i suoi. Rimasi molto colpito dalla reazione di deadmau5. Appena la vide dalla console mi fotografò e pubblicò la foto su Instagram con un commento entusiasta. È per questo che quest’anno ho voluto rifarla.

Giuseppe insieme a deadmau5 dopo la serata al Cocorico

Materialmente, come crei le mau5head? Che materiali usi? Come la illumini?
Allora, per la base della testa uso le sfere dei lampioni rotondi da giardino, per le orecchie modello la forma con del poliuretano estruso. In questo caso poi, dovendo illuminarla, ho saldato a mano uno per uno 572 led. Non ho potuto usare le strisce led perché non ci avrei visto attraverso. Sul retro ho aggiunto una ventola per raffreddare e ventilare, non avendo potuto aprire la bocca davanti per via dell’illuminazione. Il tutto alimentato con una batteria esterna che, per non pesare troppo sul collo, si tiene tranquillamente in tasca. È stata un’evoluzione e un miglioramento rispetto alla stessa testa che ho creato per la prima volta quattro anni fa. Per le misure uso quelle ufficiali che deadmau5 stesso aveva pubblicato su internet qualche anno fa.

Vediamo sui social che ormai deadmau5 e sua moglie ti conoscono e ti riconoscono. Com’è nato questo rapporto? Sarai felicissimo della cosa immagino.
Sì, mi fa estremamente piacere che mi riconoscano ogni volta che ci vediamo, non è scontato. Kelly l’ho conosciuta nel 2014, erano fidanzati da poco, e da quel giorno è nata una simpatia. Negli anni siamo rimasti in contatto su Instagram, e così quando deadmau5 è tornato a Milano nel 2016 ci siamo sentiti e mi ha fatto autografare la testa.

Cos’è successo al Cocorico? Abbiamo visto deadmau5 con la tua maschera in testa, non è cosa da tutti i giorni…
Gli ho scritto anche qualche giorno fa e ci siamo messi d’accordo. La mia intenzione però questa volta era quella di regalargli la maschera e fortunatamente alla fine ci sono riuscito. Quando lui e Kelly mi hanno detto che sarebbe stato un problema per loro trasportarla in aereo mi sono scapicollato alla macchina dove avevo lasciato una scatola per trasportarla, ho corso talmente veloce che non so quanto avrei resistito ancora. Loro mi sono sembrati sinceramente felici, ogni tanto anche deadmau5 prova emozioni! È stata una serata molto impegnativa. Era da tantissimo che aspettavo di incontrarlo e finalmente, per la prima volta, ce l’ho fatta e ne sono felicissimo. Adesso vedrò che fare, con un’attrezzatura amatoriale sul bancone di casa non so se riuscirò a farne una più bella di quella di quest’anno, ma intanto mi godo il fatto che gli sia piaciuta talmente tanto da metterla anche il giorno dopo in Belgio!

 

La collezione di Giuseppe, tutte fatte da lui in casa

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
7.8.2018

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