Foto: Ivan Cazzola
Tornano i Subsonica e come sempre è bene tenere occhi e orecchie su cosa combinano. Occorre, in questo caso, anche fare un po’ di ordine, perché la brace è viva e scoppietta e i ragazzi ci hanno sbattuto su un bel po’ di carne.
Partiamo da ‘Terre Rare’. È il titolo del nuovo album, l’undicesimo della band in trent’anni. Il comunicato stampa recita “è l’album del viaggio, dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. È anche un viaggio nel tempo ma soprattutto nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità. Le Terre Rare esplorate dai Subsonica sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti durante un viaggio, compiuto dalla band, sull’altra sponda del Mediterraneo”. Una dichiarazione che ci riempie di curiosità verso un’ennesimo cambio di direzione di un gruppo che negli anni ha sempre, costantemente tenuta viva la fiamma della vivacità e della voglia di sperimentare soluzioni e suoni nuovi. Dopo i singoli ‘Radio Mogadiscio’ e ‘Il Tempo In Me’, ci aspettiamo un ritorno col botto.
Ma dicevamo che i Subsonica nel 2026 festeggiano trent’anni di carriera. Questo significa due cose: che siamo vecchi (perlomeno, io che scrivo, che mi innamorai di questa band da adolescente) e che il gruppo è riuscito a resistere alle pieghe del tempo, non soltanto sopravvivendo ma riuscendo quasi sempre a reinventarsi, a cambiare, a giocare con il proprio sound esplorando strade diverse senza perdersi. Con i fisiologici momenti di stanca e con tante – forse troppe, almeno a mio parere personale – sortite in progetti solisti e laterali nel corso del tempo. Più che altro perché, al netto delle esigenze personali, i Subsonica danno il meglio di sé quando sono insieme.
I trent’anni dei Subsonica significano però anche un’altra cosa: che è tempo di festeggiamenti. Meritati. Meritatissimi. Infatti, tra fine marzo e inizio aprile, la band porterà a Torino (e dove, sennò) quattro show unici (già tutti sold out). Il nome di questi appuntamenti è Cieli Su Torino 96-26 (azzeccatissimo, possiamo dirlo?), e saranno quattro speciali appuntamenti live alle OGR, il 31 marzo, l’1, 3 e 4 aprile 2026. Ogni concerto presenterà una scaletta diversa e sarà un modo diverso di ripercorrere la storia musicale della band. Non solo: il biglietto dà la possibilità di accedere ad una mostra antologica nel Duomo delle OGR, dedicata alla storia del gruppo, quindi foto, memorabilia, costumi di scena, strumenti e apparecchiature dei primi album, manifesti e tanto altro. Ciliegina sulla torta: al termine di ogni concerto, i Subsonica si alterneranno in consolle per un dj set. Considerando le diverse carriere dei membri del gruppo sul lato più club ed elettronico, anche qui ci sarà da divertirsi.
I Subsonica compiono trent’anni e dunque, hanno deciso di sottolineare che la loro presenza è sempre solida nello scenario musicale del nostro Paese. Uno scenario che dal 1996 ad oggi è cambiato tanto e in tanti modi. Sicuramente i Subsonica hanno innescato diversi di questi cambiamenti, all’inizio mettendo insieme dub, rock, elettronica, scompaginando le carte e svecchiando il suono della musica italiana; poi, abbracciando il loro lato più clubbing; più tardi ancora, sviscerando un’anima rock. In tutto questo, mantenendo sempre una fresca scrittura pop che non si è mai abbassata alle regole di un mercato sempre più semplificatore. Trent’anni gloriosi, che vanno celebrati nel modo giusto.
10.02.2026




