• MARTEDì 10 FEBBRAIO 2026
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Sziget Festival 2026: torna il fondatore e biglietti in vendita

Budapest riabbraccia la sua isola della musica: dopo mesi di incertezza il festival è salvo

Foto: @facebook.com/SzigetFestival

Dopo mesi di tensioni e trattative che hanno tenuto col fiato sospeso gli appassionati di musica dal vivo, il Sziget Festival torna alle origini. L’evento che da oltre trent’anni trasforma l’Isola Hajógyári di Budapest in uno dei templi della cultura musicale europea riaprirà i cancelli nell’agosto 2026, questa volta con un cambio di proprietà che sa di ritorno alle radici. Károly Gerendai, fondatore originale della manifestazione, riprende le redini dopo otto anni di assenza, rilevando la Sziget Zrt. dalla società londinese Superstruct Entertainment, parte del controverso fondo KKR da cui molte realtà musicali hanno preso le distanze perché collegato a finanziamenti all’esercito israeliano nell’invasione della Palestina.

Una mossa che gli organizzatori presentano come l’occasione per dare un’immagine pulita e trasparente del festival, riaffermandone l’identità indipendente, e liberandolo dalle logiche commerciali che negli ultimi anni hanno caratterizzato molti grandi eventi internazionali. Un tema sul tavolo di molti player internazionali, in un momento storico dove le logiche finanziarie del mondo dell’intrattenimento stanno cambiando e rischiano di soffocare la cura per line up che rispecchino identità forti e non cartelloni-fotocopia.

Le date sono già fissate: dall’11 al 15 agosto 2026 l’isola tornerà a vibrare. Ma dietro l’annuncio trionfalistico si nascondono mesi complicati, con la questione dell’affitto del sito che ha rischiato di compromettere tutto. Solo grazie all’intervento delle istituzioni cittadine si è trovato un accordo che garantisce continuità alla manifestazione.

 

Gerendai non sarà solo: Budapest Park entra come investitore strategico, portando esperienza e competenze nel mercato dei festival ungheresi. Tamás Kádár, CEO di Budapest Park, parla di valori condivisi e sinergie operative, lasciando intendere che la collaborazione punta a stabilizzare un settore che in Ungheria vive di alti e bassi. Il nuovo proprietario promette un festival che non si rinchiuda in nicchie generazionali, cercando di bilanciare l’appeal verso i giovani con l’apertura a un pubblico più maturo.

Parole che suonano bene sulla carta, ma che dovranno fare i conti con un mercato europeo dei festival sempre più competitivo e saturo. La vendita dei biglietti parte questa settimana con un’offerta lampo di 48 ore ai prezzi dell’edizione precedente, mentre le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale. Resta da capire se il ritorno alle origini sarà davvero la chiave per riportare lo Sziget ai fasti di un tempo o solo un’operazione nostalgia.

 

 

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Riccardo Sada
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.
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