Martedì 12 Novembre 2019
Interviste

Take It Easy: come si costruisce un brand di successo nella nightlife

Il collettivo milanese di DJLMP, Bugsy e Dirty Channels allarga i propri orizzonti, e dopo nove anni di successi nei club punta su produzioni, label e tour

Una serata che diventa una label, e un marchio che porta in giro i propri dj resident in tour, seguendo un sound e un stile molto ben definiti, molto identificativi. House music. Stilosa. Di qualità. Sembra una di quelle storie anni ’90, quando le etichette e le serate diventavano pura mitologia. Invece succede oggi, a Milano. Take It Easy è una clubnight che esiste ormai da nove anni, un tempo lunghissimo per gli standard di una serata. Perché cambiano le mode, i suoni, le abitudini. E invece i Take è sempre lì. E soprattutto, ha un team affiatatissimo di dj, altro aspetto che spesso manca nelle serate degli ultimi anni, e invece vincente. Così Bugsy, DJLMP, Dirty Channels sono diventati grandi. Da dj a producer a imprenditori, capaci di gestire un club, portare in giro la bandiera di un suono, e ora aprire un’etichetta rispecchia questa attitudine. Questo era il momento giusto per approfondire il mondo di Take it Easy, e non ce lo siamo lasciato sfuggire.

 

Take It Easy è una serata consolidatissima a Milano, anzi di più: è una di quelle rare serate che sono riuscite a diventare un classico del clubbing in una città dove tutto brucia veloce. Da quanto tempo esiste?
Da quasi un decennio! A gennaio festeggeremo i nostri nove anni di party e clubbing selvaggio, contiamo almeno di raddoppiarli.

Qual è, in breve, la storia della serata?
La storia di Take It Easy è un po’ la classica favola a lieto fine, almeno per ora ahah. Abbiamo iniziato come semplice party mensile in location “non convenzionali”, poi abbiamo capito che senza saperlo stavamo iniziando a fare sul serio e avevamo la totale fiducia della gente sulle scelte artistiche, da lì è stata una continua ricerca verso il nostro modello di clubbing, e lo stiamo ancora perfezionando.

Da un paio di stagioni la vostra casa è il Tunnel, club storico che ha attraversato diverse stagioni e che ora gestite sia il sabato con TIE sia il venerdì con altre serate. Mi spiegate come gira il tutto?
Tunnel era nel nostro mirino da qualche anno, lo abbiamo vissuto da clubbers molti anni fa, e sapevamo che l’unione di quella struttura con il concept Take It Easy sarebbe stata una miscela esplosiva. Abbiamo atteso che finissero tutti i cicli artistici che gravitavano al suo interno per potergli dare una nuova vita, e da due anni a questa parte gestiamo la sua intera programmazione, dalle clubnight del weekend, ai concerti durante la settimana.

 

Un altro passaggio importante per voi è stato quello di fare un tour, la scorsa estate, esportando per la prima volta i dj e il brand su realtà diverse dalla vostra comfort zone. Me lo volete raccontare?
L’idea di un tour itinerante che portasse in giro il suono di casa era nell’aria da un po’. Ognuno di noi ha sempre “esportato” il suo suono dal punto di vista personale in giro per i club, ma mai sotto la stessa bandiera. Questo ci ha permesso di confrontarci a vicenda sull’interpretazione del dancefloor al di fuori di casa nostra, è stata un’esperienza molto stimolante che ci ha unito sotto ogni punto di vista. Inutile dire che stiamo già lavorando al tour della prossima estate.

E visto che non siete mai contenti, ora aprite anche una label. Perchè?
L’idea della label è nata cinque anni fa. Ne abbiamo parlato diverse volte e siamo convinti che questo sia il momento giusto per Take It Easy. Il party è consolidato e tra noi siamo in piena sintonia musicale. Ci scambiamo continuamente idee, dischi e ci confrontiamo spesso sulle scelte artistiche. Negli anni siamo riusciti a sviluppare quello che possiamo definire il suono di casa Take e la label rappresenterà perfettamente questo. Quasi tutti i dischi in uscita sono già stati proposti diverse volte durante le nostre serate al Tunnel. Addirittura alcuni di questi sono già delle vere e proprie “hit” tra il nostro pubblico, seppur ancora inediti e quindi sconosciuti alla massa. Questa sarà un po’ la nostra forza, il club è la base dove sperimentare dischi e suoni nuovi e tutto quello che produrremo sulla label rappresenterà al 100% Take It Easy. Noi, le nostra musica, ma anche il nostro pubblico.

 

Che cosa mi dite di questa prima release targata Take It Easy?
La prima uscita, Take It Easy 001, sarà un EP a cura dei Dirty Channels, freschi del loro successo ‘Watchin Out’, disco che è stato suonato in tutto il mondo dai migliori dj del genere. La release sarà composta da tre tracce che nell’insieme rappresentano perfettamente il “Dirty style” e quindi anche il suono di casa Take. L’uscita del vinile è prevista per il 21 gennaio 2019 in tutti i migliori store e abbiamo già avuto ottimi supporti da Palms Trax, Dan Shake, Adryiano, Red Rack’em, Athens Of The North, Jimpster, Tom Trago, Auntie Flo, Groove Armada, Dennis Ferrer… Qualche settimana fa abbiamo ospitato Palms Trax al locale e ci ha sorpreso tutti suonando in anteprima ‘Born In Douala’, uno dei tre pezzi in uscita nell’ EP dei Dirty Channels.

 

Il progetto sarà collettivo, cioè tutte le uscite andranno sotto il generico cappello “Take It Easy” o darete spazio anche alle singole personalità dei dj e producer coinvolti?
Assolutamente sì, ogni uscita sarà a cura di un artista singolo con il proprio nome. Take It Easy sarà solo il nome della label. Manterremo la stessa linea grafica del party che da gennaio, appunto, non sarà più solo un party! Le due cose andranno avanti insieme e avranno la medesima importanza anche a livello di comunicazione. Ogni uscita avrà una numerazione progressiva Take It Easy 001, 002 e così via ma il nome del’ artista sarà sempre in evidenza. La prima sarà appunto a cura dei Dirty Channels, la seconda di DJLMP mentre la terza sarà targata Bugsy. Nel corso dei mesi cercheremo anche di coinvolgere altri artisti “vicini” a noi e che rappresentano il nostro suono. Col tempo abbiamo in mente anche di intraprendere diverse collaborazioni con gli artisti internazionali con cui siamo più in sintonia e che ogni anno passano dal club.

Uno dei vostri segreti è quello di aver cresciuto degli ottimi dj resident, in anni in cui questa figura sembrava messa in ombra dal dominio delle star. DJLMP, Dirty Channels, Bugsy. Nomi che sono una garanzia. Quanto conta oggi per TIE poter fare affidamento sui resident e come si lavora “di vivaio”?
Questo è un punto su cui abbiamo sempre insistito. Ancora oggi, dopo nove anni, proponiamo mensilmente una serata dedicata ad un resident che poi, all’ interno del nostro club, ha lo stesso valore di un guest. Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di inserire nella programmazione anche degli eventi legati alla label. Il lavoro “di vivaio” è stato fondamentale per conferire una vera e propria “anima” musicale al nostro party. Negli anni abbiamo lavorato tantissimo sull’ impostazione della musica, influenzandoci e stimolandoci a vicenda dal punto di vista artistico. Ogni ospite porta il proprio suono e il suo modo di costruire il party ma è giusto che un club abbia la sua identità ed è questo il punto su cui abbiamo lavorato tanto. Ed è anche per consolidare questo aspetto che abbiamo deciso di fondare la label!

Chiudiamo in bellezza: scegliete cinque classici, cinque hit di questi nove anni di serate Take It Easy.
Mmm… bella domanda! Ce ne sarebero almeno il doppio ma facciamo così, secche, una in fila all’altra:
Dirty Channels – ‘Watchin Out’
KiNK – ‘Trevoga’
Tanzania Soundsystem – ‘Msichana’
Kerri Chandler – ‘Atmosphere (Jerome’s Runaway Dub)’
Young Pulse – ‘Strong Survive’

 

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Albi Scotti
Giornalista di DJ Mag Italia e responsabile dei contenuti web della rivista. DJ. Speaker e autore radiofonico.

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