Giovedì 05 Dicembre 2019
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Talent sì, talent no. Gli USA ci provano

Talent sì, talent no. Non è solo l’Italia a essere spaccata, contro o a favore del proliferare dei talent show, soprattutto volti al mondo dei dj. Quest’abitudine esiste anche negli Stati Uniti. Sono numerosi, in fondo, quelli che hanno prima aspramente criticato la partecipazione di Gabry Ponte come giudice ad “Amici”, poi biasimato “Top DJ”, andato in onda su Sky, e infine preso le distanze dal prossimo “Ultimate DJ”, al quale parteciperà un vero esperto in materia, mister Simon Cowell, produttore discografico, produttore e personaggio televisivo britannico.

Tra quelli che sono per il “no”, Norman Cook, noto ai più come Fatboy Slim, che in un’intervista a Digital Spy (ripresa ovunque) ha detto: “Cowell ha rivelato di essere in procinto di fare uno spettacolo legato a un settore che mi appartiene: quello dei dj. Per me fa una cazzata. Io dico solo che questa è una pessima idea. Il lato positivo della musica dance è che si sviluppa in modo naturale attraverso gente matta, estrosa, che vive nel pieno della notte cercando di tirare fuori sempre il meglio di sé. Questa realtà non può essere uno script, o il tema di una sinossi per un format, e trasportata in uno studio televisivo”.

Cook ha ricevuto parecchie offerte da produttori di spettacoli televisivi. “Ho sempre risposto la perfoemance di un dj in tv non può durare più di cinque minuti. Il dj e il suo mix richiedono almeno due ore di show e un pubblico attento e interessato. Non è come andare su un palco davanti alle telecamere e cantare una canzone. La dance così rimarrà sempre lontana dal mainstream, fortunatamente”.

Malgrado le parole di Fatboy Slim, Simon Cowell va dritto per la sua strada e dopo aver ottenuto il via libera negli Stati Uniti per le registrazioni di “Ultimate DJ” (pensato inizialmente due anni fa con un cast che vedeva anche la coppia composta da Will Smith e Jada Pinkett-Smith). Cowell poi è proprietario di una società, la Syco, che ultimamente ha collaborato con T-Mobile USA e il produttore di eventi SFX Entertainment per la realizzazione di festival e iniziative legate all’EDM. Syco vuole portare le partnership a sfruttare tutte le piattaforme esistenti che ruotano attorno al mondo del marketing, in modo da monetizzare il più possibile la realtà del djing e del clubbing.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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