Domenica 15 Dicembre 2019
Costume e Società

L’ultima pazza idea di The Bloody Beetroots è una moto

Un modello prodotto in dieci esemplari in collaborazione con Dab Motors

Foto: Cedrick Nöt

The Bloody Beetroots non è solo un musicista, produttore e dj. È un’attitudine punk, un modo di pensare fuori dagli schermi, out of the box, come amano ripetere gli anglofoni. Sir Bob Cornelius Rifo ci ha abituato a scelte controverse, controcorrente, innovative. Dalla Death Crew 77 ai solo-show, da sempre cerca di trovare nuovi modi e nuovi veicoli per esprimersi.

E proprio un veicolo, nel senso letterale del termine, è l’oggetto della sua ultima, inedita collaborazione. Assieme alla francese Dab Motors ha infatti firmato una versione brandizzata di una motocicletta custom-made 500cc, dark e minimale, che sarà in vendita sul sito dell’artista italiano in soli 10 esemplari autografati da The Bloody Beetroots e Simon Dabadie, creatore di Dab Motors.

 

Una joint-venture che unisce la meccanica e il design d’oltralpe con l’energia musicale italiana. “Questo mezzo riflette la nostra filosofia di vita: essere veloci, intrepidi, essere sé stessi… sempre e per sempre”, afferma Bob Rifo. Questo progetto arriva dopo la collaborazione con Diesel, la traccia prodotta assieme alla superstar americana ZHU e l’annuncio di un nuovo World Tour che partirà l’anno prossimo proprio dall’Italia. Si profila un 2020 davvero intenso per Sir Bob e per il suo progetto, ormai da più di dieci anni sempre nuovo, sempre diverso, sempre – a suo modo – al centro della scena.

 

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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