Sabato 24 Agosto 2019
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The Chainsmokers sono in studio con i Blink 182!

Boy band di ieri, boy band di oggi. The Chainsmokers in studio con i Blink 182 fanno sognare due generazioni

“Stay and play that Blink 182 song” cantava Andrew Taggart – del duo spacca-classifica The Chainsmokers –  in ‘Closer’, la hit planetaria che ci ha accompagnati nell’estate 2016 e non solo, avendo totalizzato oltre un miliardo di streams su Spotify. I due americani, probabilmente gli artisti dance pop più in vista nello scenario mainstream attuale, non hanno mai nascosto l’influenza del pop punk dei primi anni del Duemila su quanto abbiano realizzato in studio negli ultimi quattro o cinque anni; parliamo di band come Blink 182, Sum 41, Green Day, Good Charlotte, e via dicendo. Possiamo quindi immaginare l’emozione dei due quando hanno condiviso lo studio di registrazione con gli attuali membri dei Blink 182, ovvero Mark Hoppus, Travis Barker e Matt Skiba (quest’ultimo subentrato all’uscente Tom DeLonge).

Ora possiamo morire felici” commentano Andrew Taggart e Alex Pall con un tweet. Tra l’altro si parla di una “canzone pazzesca” e non viene difficile credere si possa trattare di un altro inno stagionale da aggiungere alla vasta bacheca di successi discografici del duo. Non per mettere le mani avanti, ma una collaborazione firmata The Chainsmokers e Blink 182 ha un suo interessante valore anche nella storia della boy bandI Blink 182, grazie ad album come ‘Enema Of The State’ e ‘Take Off Your Pants and Jacket’ (usciti rispettivamente nel 1999 e 2001), hanno inevitabilmente segnato il periodo adolescenziale degli attuali giovani under30. Pochi di voi in questa fascia d’età non avranno mai sentito (e magari cantato a squarciagola) brani come ‘What’s My Age Again?’, ‘I Miss You’ e  ‘All The Small Things‘. E quindi, immaginare The Chainsmokers come i degni eredi dell’epoca delle band pop punk non è assolutamente una bestemmia: cosa sono ‘Closer’, ‘Paris’, ‘Roses’ e ‘Something Just Like This’ se non veri e propri inni da stadio che segneranno la crescita degli attuali teenager? D’altronde, secondi forse solo a Martin Garrix, Andrew Taggart e Alex Pall rappresentano sicuramente i teen idols indiscussi dell’attuale scena dance.

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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