Domenica 15 Dicembre 2019
Recensioni

“The eyes themselves”: Planetary Assault Systems su Mote

Luke Slater veste i panni di Planetary Assault Systems per “The eyes themselves”, ultimo capolavoro targato Mote Evolver con prestigiosa firma del founder della label londinese. Luke Slater è un innovatore schiavo della sperimentazione, un perfezionista del suono, le sue release hanno una connotazione atemporale, intrise di old school mista a sfrontato futurismo. “The eyes themselves” è un brano di profonda risonanza, caotico, disorientante. Il messaggio va dritto al punto. Il videoclip, infatti, muove una severa critica al potere totalizzante dei mass media, celando un deciso invito a diffidare dalle forzature di pensiero imposte dai mezzi di comunicazione.

 

“Strange attractor” racchiude l’essenza Planetary Assault, sfoggiando il bell che ha contraddistinto le creature figlie del producer originario di Reading in ogni sua esternazione a firma PAS. Ha un carattere mite e melodico ma al tempo stesso dinamico, incisivo.

“Arc” è tensione in note, suspence, specchio di disturbi ansiogeni il pezzo si spinge senza timore verso la distorsione sonora. “Arc” è invasione piuttosto che distensione, una poderosa manifestazione di pathos.

 

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