Sabato 16 Novembre 2019
Interviste

Thomas Newson, “Vandals” e la benedizione di padre Marco V

“Vandals”, con Sandro Silva, su JE, e Smash The House nel mondo, mette in risalto le doti di Thomas Newson, all’anagrafe Thomas Verkujlen (nato a ‘s-Hertogenbosch il 10 maggio 1994), figlio tra l’altro della star della trance hardhouse Marco V. Nonostante i suoi ventun’anni è già uscito su Revealed, Spinnin’ e Musical Freedom. È stato uno dei pochi producer ad avere contemporaneamente due tracce nella top ten di Beatport (“Flute” con New World Sound e “Pallaroid”).

Puoi dirci qualcosa di più su “Together” e se ci sono nuove tracce o album in arrivo?

Avevamo già fatto un pezzo insieme l’anno scorso, “Jaguar”, e volevamo fare una nuova traccia. Abbiamo avuto la possibilità di lavorare con i ragazzi della Rumors, che se ne sono usciti con dei grandi cantati. Vocal che ci sono piaciuti un sacco. Stiamo anche lavorando ad alcuni pezzi nuovi e, dopo “Together”, ci sarà il rilascio su Flamingo Records a dicembre del progetto “Thumbleweed”.

Hai mai pensato di fare altro?

No, fare il dj è sempre stato un hobby per me, e dopo aver firmato la mia prima traccia ho pensato subito: qui la cosa si fa seria.

Vivi di sola EDM o ti interessano anche altri generi?

Mi piace un sacco ascoltare cose tipo la techno, la trap e anche cose molto più radiofoniche.

In sintesi, che tipo di musica produci?

Musica dance, energetica, che spacca.

Quanto è importante promuovere la propria musica oggi?

Tanto. È importantissimo promuovere la propria musica, perché questa diventi un grande successo, diffuso in ogni parte del pianeta.

Qual è il tuo software preferito?

Logic Pro 9.

E le tue etichette discografiche preferite?

Revealed, Armada, Protocol e Smash The House.

Chi sono i mostri sacri della scena, oggi?

Hardwell, Calvin Harris, Alesso e ovviamente mio padre.

C’è un gap generazionale significativo oggi: dj troppo anziani e dj troppo giovani

Non importa l’età, quello che conta è la musica!

Come ti immagini i suoni dell’EDM tra una decina di anni?

La scena attuale è una miscela di stili diversi e penso che possa diventare sempre più diversificata nel prossimo decennio. Stanno tornando anche un sacco di suoni vecchi, retrò.

Qual è il progetto musicale che ti sta dando maggior soddisfazione?

Se si sta parlando della mia musica, sicuramente la mia nuova traccia con mio padre: il testo è davvero forte.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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