Foto: @facebook.com/tiesto
Dietro al nome d’arte più glorificato della musica elettronica c’è sempre stato un guru: Tiësto. Tijs Michiel Verwest oggi cambia il passo e chiude i conti con i monumenti del suo passato dopo 20 anni: il radio show ‘Club Life’. L’olandese sembra essere proprio l’individuo e nello stesso tempo l’attore che reclama il centro della scena. La decisione di archiviare un programma di tale portata non è un semplice cambio di format ma un gesto emblematico: la fine di un ciclo e l’inizio di una ricerca personale.
Dopo aver plasmato il suono dei mainstage, dopo aver collezionato numeri da capogiro e aver incarnato l’apice della superstar dj, Tiësto sembra voler ridiscutere i termini della propria leggenda. Si parla di un ritorno a un’essenza più autentica e meno condizionata dalle logiche del mercato, per lui. La recente performance alle Piramidi di Giza è stata il manifesto e un segnale di questa nuova fase: un set più oscuro, ipnotico e carico di atmosfera, che dialoga con le sue radici senza nostalgia. Ma con lo sguardo rivolto al futuro.
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La trance, la sua prima grande lingua musicale, la sua passione, non torna come revival ma come elemento rigenerato in un linguaggio contemporaneo. La chiusura di ‘Club Life’, quindi, non è un addio alle scene, è la necessaria cancellazione di uno spazio per poterne creare uno nuovo, più aderente a un artista che, dopo aver conquistato il mondo, sta cercando di riconquistare se stesso.
La storia insegna che i veri pionieri non si fermano mai: prima costruiscono imperi, poi li mettono in discussione. E il dj ora è esattamente in quella fase di rivoluzione silenziosa.
02.01.2026




