Venerdì 21 Febbraio 2020
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Tiësto salterà Ultra Miami per la prima volta dal 2006

Dopo essere stato presente in line up per ben 16 anni, Tiësto non parteciperà all'edizione 2020 di Ultra Miami

Se, normalmente, è la conferma di qualche artista particolarmente atteso nella line up a fare notizia, questa volta, invece, è l’assenza di qualcuno a destare l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Tiësto, per la prima volta dal 2006, non suonerà a Ultra Music Festival Miami. E questo fa notizia. Il dj e producer olandese vanta una collaborazione decennale con UMF, tanto da essere stato presente in scaletta per ben 16 volte negli ultimi 17 anni. Un record battuto solo dalla leggenda Carl Cox, vera e propria bandiera del brand-festival nato in Florida nel 1999.

 

La comunicazione è stata data da Tiësto in persona in risposta a un commento di un fan sul suo profilo Instagram. Una volta sganciata, la soffiata è stata presto ripresa e commentata da migliaia di fan arrabbiati e delusi per la sua assenza. L’informalità del messaggio e la natura stessa della comunicazione – “I would”, vorrei… come a dire che non è stata una sua decisione – lasciano aperte molte interpretazioni sulla causa di questa assenza che, qualsiasi sia la vostra opinione su Tiësto, è comunque pesante e merita una riflessione. È figlia di un mancato accordo tra management, booking e festival? Strano, visto che lo storico tra dj e festival va avanti da così tanti anni. È semplicemente figlia della decisione di prendersi un anno di pausa per tornare con più hype e motivazioni l’anno prossimo? Può essere, non sarebbe il primo big a farlo (vedi Martin Garrix nel 2018) ma, se interpretiamo letteralmente ciò che ha scritto, non sembrerebbe essere stata una sua scelta. È una scelta artistica di Ultra per svecchiare il proprio roster e poter ospitare un nome nuovo nell’ambito sunset slot?

Quest’ultima opzione, la più suggestiva, aprirebbe a uno scenario interessante in cui una “vittima eccellente” viene scelta per lasciare il posto alla nuova guardia, sicuramente meno costosa e impegnativa di Tiësto (non solo in termini economici) ma anche e sicuramente più in linea con l’età anagrafica del mercato musicale attuale. L’olandese sarà anche un mostro sacro, ma ha certamente fatto il suo tempo e, ultimamente, non si può dire abbia offerto live da mani nei capelli. Senza Hardwell, Avicii, Tiësto, Flosstradamus, What So Not, Swedish House Mafia e molti altri act ex EDM, Ultra sembra cercare di scrollarsi di dosso lo scorso decennio per entrare a pieno regime in quello nuovo. Vedremo presto se e come sarà capace di farlo.

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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