Domenica 18 Novembre 2018
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Il timido ritorno dei Disclosure

Cinque nuove tracce accendono la miccia per l'atteso ritorno dei Disclosure, in attesa dell'album

Ci siamo. Il terzo atto della vita artistica dei Disclosure potrebbe essere iniziato ufficialmente il 20 agosto quando, per cinque giorni consecutivi, i fratelli Lawrence hanno pubblicato altrettante tracce. La prima a rompere il ghiaccio – senza nessuna campagna promozionale a colpi di messaggi criptati, cancellazione dei profili social o faraonici comunicati stampa – è l’ipnotica ‘Moonlight’, un sogno soft house con chiari richiami a sonorità anni ’50 e oltre. In sequenza sono poi arrivate la jazzy ‘Where Angels Fear To Tread’, la (quasi) vapor wave ‘Love Can Be So Hard’, la future funk ‘Funk Sensation’ e la tribaleggiante ‘Where You Came From’ a chiudere il quintetto.

Prima di questo momentum – così viene chiamata la strategia per moltiplicare l’hype che attornia un progetto grazie alla pubblicazione di musica in serie – l’ultima traccia pubblicata dai Disclosure risale allo scorso maggio. ‘Ultimatum’, nonostante abbia sorpassato i 12 milioni di plays solo su Spotify e suoni davvero molto bene, non sembra aver scatenato particolari entusiasmi. La stessa cosa sembra essere successa con i cinque pezzi più recenti: la reazione dei super fan è stata più che positiva, basta leggere i commenti su YouTube o Reddit, tuttavia la stampa specializzata e gli addetti ai lavori sembrano essersi limitati a svolgere il loro “compitino” riportando la notizia sospendendo il giudizio in attesa di ulteriori sviluppi. La realtà delle cose parla di una band che ha fatto la storia della musica elettronica portando l’house garage made in UK in tutte le classifiche del mondo che, dopo una lunga e meritata pausa, torna con della musica meno rivoluzionaria e innovativa di quanto ci si potesse aspettare. Dopo un album di successo e ricco di gamechanger come ‘Settle’ e dopo il bis di ‘Caracal’ nel 2015, con molti featuring prestigiosi, in un panorama musicale sempre più competitivo l’asticella si alza inesorabilmente, per tutti. Le tracce non sono di bassa qualità, anzi, ma da loro ci si aspetta sempre qualcosa capace di dare i brividi e ipnotizzare l’ascoltatore anche dopo molteplici ascolti.

Un ritorno timido, quindi? O solo una prima fase di un progetto più articolato e corposo che si concretizzerà nel formato album + tour live? Si, perché i Disclosure hanno confermato ad Annie Mac su BBC Radio 1 che il follow up di ‘Caracal’ è a buon punto. “Abbiamo lavorato molto – ammettono Howard e Guy Lawrence – riteniamo di aver creato circa 80-100 idee differenti nel corso dell’ultimo anno ma non abbiamo idea di quali tra queste tracce, se non nessuna, sarà davvero all’interno dell’album”. Il tutto è in divenire, quindi, e da un momento all’altro potremmo iniziare a vedere singoli da classifica a ripetizione, date live in tutto il mondo e record sbriciolati. Tra le 100 tracce siamo più che convinti si nasconda sicuramente una nuova ‘Latch’, ‘Omen’ o ‘Nocturnal’ ma per ora i Disclosure, che vivono più di un meritato passato che di un vivace presente, rimangono un graditissimo quanto timido ritorno. Omen.

 

 © RIPRODUZIONE RISERVATA
30.08.2018

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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