Mercoledì 20 Gennaio 2021
Interviste

Il Tomorrowland di Capodanno? Parola ai Meduza

Il festival belga di fine anno e i suoi numeri da record descritto dagli unici italiani presenti in line up

Dopo l’edizione estiva, anche con il festival di fine anno Tomorrowland ha saputo alzare ulteriormente l’asticella, arrivando al cosiddetto next level in materia di live in streaming: rispetto a Tomorrowland Around The World dello scorso luglio, il villaggio NEOZ allestito per il 31 dicembre è sembrato ulteriormente arricchito nei dettagli, basti pensare alla cura dei particolari che hanno caratterizzato il pubblico virtuale presente nelle quattro arene: capace di ballare a tempo, fare cori, sventolare bandiere e riprendere i dj in consolle con i propri smartphone. La line up è stata come sempre trasversale, con Armin van Buuren, Charlotte de Witte, David Guetta, Dimitri Vegas & Like Mike, Diplo e Meduza – tra gli altri – in rappresentanza dei rispettivi generi musicali. E proprio ai Meduza, unici italiani in cartellone, cediamo la parola per farci raccontare il loro Tomorrowland di fine anno.


Che effetto ha fatto essere gli unici italiani a suonare a NEOZ?
È stato molto strano vedersi sul palco, in una realtà costruita in una modo così perfetto. In attesa di poter tornare a vivere le emozioni e le sensazioni che soltanto suonare dal vivo e in presenza di pubblico si possono provare, siamo stati più che orgogliosi di aver rappresentato l’Italia a Tomorrowland.

Quest’anno siete stati protagonisti di diversi eventi in streaming. In che cosa Tomorrowland si è distinto rispetto agli altri?
Tutti i set precedenti avevano come tema la natura o l’ambiente circostante. Tomorrowland invece è stata una perfetta ricostruzione di un festival elettronico, incluso il pubblico in pista. Quasi un tuffo nel passato, un modo particolare di riassaporare le sensazioni vissute e alle quali eravamo tutti abituati prima del lockdown.

Quanto è diverso suonare in un contesto virtuale? Pro e contro?
Come già accennato, niente e nessuno possono sostituire le emozioni che si provano suonando davanti al pubblico. Il vero vantaggio consiste nel fatto che questa modalità ci consente di interagire e stare in contatto con i nostri fan anche in un periodo molto difficile come quello che stiamo vivendo.


Indietro non si torna.
Come gli eventi in streaming continueranno a supportare la scena quando si tornerà a ballare in presenza?
Credo gli streaming possano essere utili più per promuovere le proprie nuove tracce in contesti virtuali o ambienti dove la natura sia l’unico scenario, come lo è stata l’Islanda per noi. Nel frattempo è importante che i governi aiutino con fondi e provvedimenti la scena musicale, con un occhio di riguardo per le realtà locali, che non hanno il potere mediatico per farsi sentire. Tutti abbiamo iniziato partendo da locali piccoli e periferici, noi stessi non saremmo mai arrivati sino a qua senza questa gavetta: è indispensabile che queste attività sopravvivano e possano poi ripartire, per consentire alle nuove generazioni artistiche di costruirsi il proprio futuro.

Che cosa prevede l’agenda dei Meduza per le prossime settimane?
Proseguiremo nella promozione del nostro ultimo singolo ‘Paradise’, la partenza è stata oltre ogni più rosea aspettativa: nelle prossime settimane lavoreremo sulla nuova traccia estiva e su un progetto completamente club oriented, collaborando con artisti che stimiamo e seguiamo, tutti provenienti dalla scena underground.


I numeri di Tomorrowland
21,5
ore di musica
450 tracce suonate
65 tracce inedite suonate
1.200 fuochi d’artificio
950.000 visitatori virtuali
65.000 bandiere
193 le nazioni rappresentate
184 laser
2.750 luci
152 macchine fotografiche digitali
32.000 ore di lavoro

Per chi se lo fosse perso, è ancora possibile vedere e rivedere NEOZ sino al prossimo 14 gennaio, sempre in modalità on demand.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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