Mercoledì 13 Novembre 2019
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Tomorrowland e Ultra Music Festival ad Ibiza, incontro o scontro?

 

 

Tomorrowland in Belgio, Ultra Music Festival a Miami. Il primo in Europa, il secondo in Nord America. Da circa vent’anni la divisione dei territori tra i due più famosi festival EDM al mondo (insieme all’EDC) è stata sempre chiara e distinta. Uno di qua, l’altro di là. Non pestiamoci i piedi.

Ci hanno provato, ad entrare uno nel territorio dell’altro. Tomorrowland con il cugino statunitense TomorrowWorld, sospeso dopo la disastrosa edizione del 2015, UMF con l’Ultra Europe, dalla sorte abbastanza fortunata fino allo scorso anno (mentre per la prossima estate si brancola ancora nel buio, brutto segno) ma che mai ha potuto anche solo provare a fare concorrenza al festival di Boom.

 

 

Con questa premessa, quella di due festival che si spartiscono due interi continenti, ci troveremo la prossima estate con due marchi pesantissimi come Ultra Music Festival e Tomorrowland ad operare sulla stessa isola, di neanche seicento chilometri quadrati, per di più lo stesso giorno della settimana. Ovviamente si parla di Ibiza.

Il festival americano, che è stato recentemente votato dai nostri lettori di tutto il mondo, per il secondo anno consecutivo, come miglior festival al mondo, andrà ad occupare il Privilege con il suo marchio Resistance per otto settimane. In console Sasha & John Digweeg. Tutt’altro genere invece per quello europeo, che porterà il party dei suoi “resident” Dimitri Vegas & Like Mike sul palco dell’Ushuaia.

 

 

Un segnale molto forte soprattutto da parte dell’Ultra Music Festival, che con Resistance si crea un vero e proprio apripista verso la club culture che molto si differenzia dalla cultura dei festival. Dall’altro lato abbiamo invece Tomorrowland che sbarca all’interno del “club meno club” più in voga al momento, l’Ushuaia, portando di sicuro la sua spettacolarità tra le camere a vista e le piscine di Playa d’en Bossa.

Ma anche qui, nessuno dei due pesta apparentemente i piedi all’altro, come possiamo intuire già dalle premesse. Generi di festa e musica troppo diversi per accavallarsi, e probabilmente anche tempistiche. Nonostante siano entrambi il martedì, infatti, l’Ushuaia chiude i battenti a mezzanotte, mentre il Privilege comincia le danze più o meno intorno a quell’ora.

Non abbiamo quindi uno scontro, ma un incontro, di due realtà così simili e così diverse sulla stessa isola (pardon, isla), che quest’anno debuttano con il loro party. Pianificando una conquista nell’immediato futuro?

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