Lunedì 16 Dicembre 2019
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Tomorrowland e il potere della (sua) musica

 

Mai come quest’anno il Tomorrowland ha ospitato tanti generi musicali così diversi tra loro, con alcune scelte che possono essere apparse persino eretiche, come piazzare Paul Kalkbrenner in main stage durante la giornata conclusiva. Senza dimenticare la prima volta di Nina Kraviz, il set di Solomun e soprattutto la performance back-to-back di Deadmau5 e Eric Prydz, che ha così soddisfatto il talentuoso canadese al punto da dedicare a questo set uno dei suoi rarissimi tweet al miele (‘That was religious’). Tutto questo viene descritto e raccontato con grande efficacia nel nuovo aftermovie di Tomorrowland, ‘The Power Of Music’. L’ennesima dimostrazione – se mai ce ne fosse bisogno – che il festival belga sa soddisfare ogni palato musicale. Foto Bewerkt

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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