Mercoledì 21 Agosto 2019
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Tomorrowland, membri dello staff avrebbero spacciato droga al festival

Un reporter del media olandese VTM News ha svelato in un'inchiesta come alcuni membri dello staff del festival avrebbero venduto sostanze stupefacenti ai partecipanti

Un reporter in incognito del media olandese VTM News ha svelato in un’inchiesta corredata con un video che, all’interno dell’area del festival, alcuni membri dello staff di Tomorrowland avrebbero venduto sostanze stupefacenti ai partecipanti. 

Sotto la promessa dell’anonimato alcuni lavoratori hanno raccontato come, nonostante i controlli riservati al pubblico fossero serrati e capillari, il check per le centinaia di membri dello staff sarebbero stati molto più blandi permettendo così ad alcuni individui di introdurre sostanze illecite. Conversando con il reporter di VTM News, le fonti anonime hanno ammesso che alcuni lavoratori avrebbero accettato l’impiego a Tomorrowland solo con la prospettiva di riuscire a spacciare sostanze stupefacenti al proprio interno.

 

Come riportato nell’articolo, apprendiamo che i rappresentanti di Tomorrowland si sono rifiutati di commentare ufficialmente queste dichiarazioni, limitandosi a ribadire come lo staff sia stato sottoposto a scrupolosi controlli lungo tutto il corso del festival, sia all’interno dell’area che ai gate. “Siamo convinti che questo comportamento inadatto di alcuni membri del nostro staff sia un’eccezione” è l’unico commento rilasciato a VTM da emissari del festival.

Senza cadere nella golosa trappola del giustizialismo o, al contrario, di un bonario lassismo, è doveroso affermare come l’uso e abuso di sostanze illegali è un problema che trascende Tomorrowland – o qualsiasi altro festival nello specifico – e che purtroppo abbraccia in maniera trasversale situazioni, luoghi e momenti in cui è presente un sufficiente numero di persone che presenta una concezione del tutto distorta e affatto sana del divertimento. Come più volte dimostrato, l’impegno del festival belga contro il commercio e l’uso delle droghe è costante anno dopo anno. La colpa del consumo di sostanze stupefacenti da parte dei partecipanti all’interno del festival ground non è certamente da imputare all’organizzazione. Altra faccenda sarebbe se trovassero ulteriori conferme le accuse lanciate dal media olandese inerenti la connivenza tra staff, pusher e consumatori.

Al netto dello scoop, per ora, che temiamo potrebbe essere replicato per molti altri festival in tutto il mondo, andiamo con i piedi di piombo e aspettiamo ulteriori novità che possano chiarire la situazione – oltre che la traduzione completa del video dall’olandese.

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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