Mercoledì 21 Agosto 2019
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Swedish House Mafia vs. Tomorrowland: cos’è successo davvero?

Scoppia il caso: né il festival né gli artisti diramano un comunicato per spiegare l'assenza degli svedesi che, sebbene mai annunciati ufficialmente, sarebbero dovuti essere la sorpresa finale della domenica

Il secondo trionfale weekend di Tomorrowland 2019 si è appena concluso col botto. Letteralmente. L’ennesimo, spettacolare show pirotecnico ha accompagnato le ultime note provenienti dagli innumerevoli stage sparsi nell’immenso parco de Schorre in cui hanno fatto festa più di 180.000 persone. Il successo del festival, anno dopo anno, è innegabile. La sua evoluzione, costante e implacabile come vi abbiamo raccontato nel dettaglio. Nonostante una line up chilometrica, estremamente varia e in grado di offrire a chiunque la possibilità di ascoltare i propri artisti preferiti, l’attenzione di molti è stata rapita da un act che non si è presentato ai blocchi di partenza, nonostante fosse dato per certo ormai da chiunque, lasciando con l’amaro in bocca fan e addetti ai lavori: la Swedish House Mafia.

La presenza sul Main Stage della SHM era data per certa da più fonti e supportata da vari indizi. Lo scorso aprile We Rave You, che nel 2017 per primo aveva avuto la soffiata della reunion a Ultra Miami, ha riportato le parole di una fonte vicina al festival secondo cui Axwell, Angello e Ingrosso avrebbero chiuso il festival entrambe le domeniche. I rumor partiti in primavera erano diventati ancora più pressanti dopo gli show a Stoccolma in cui, al netto dell’operazione nostalgia, hanno comunque dimostrato di riuscire a creare uno spettacolo all’altezza di un closing act. “Chi altro, se non loro?” era il pensiero di molti addetti ai lavori. 

Foto: Rukes


Le speranze

Le speranze sono collimate con l’annuncio del vincitore della Tomorrowland Top 1000 Tracks: ‘One’, proprio della Swedish House Mafia, presentato sui social con una particolare texture che ricorda da vicino quella utilizzata dai social media manager degli svedesi per annunciare le date del tour. Il sottile flirt tra Tomorrowland e pubblico a tema SHM è continuato con l’uso della formula “Expect the unexpected…”, la stessa usata da Ultra Miami nel 2018 per suggerire la reunion. Ma non solo. Andando sul sito di Tomorrowland e cliccando 3 volte il tasto “punto” sulla tastiera si attiva un easter egg: un rimando spudorato ai tre dots che, da anni, sono sinonimo della band svedese. La loro presenza era diventata quasi una certezza all’annuncio della timetable della domenica del Weekend 1, in cui campeggiava uno slot di 1 ora e mezza senza nome. Di nuovo, chi altro se non loro?


L’assenza

Tutto sembrava pronto. Ma qualcosa non è andato come doveva. Poche ore prima dell’evento il mistery slot ha trovato un altro nome: 3 ARE LEGEND. Dimitri Vegas & Like Mike e Steve Aoki avrebbero celebrato 15 anni di Tomorrowland con un set confezionato per l’occasione. E così è stato. Per la gioia di molti e la delusione di altrettanti. Stessa storia per il Weekend 2 che, tra la curiosità collettiva, ha visto apparire un Armin van Buuren in versione ’15 Years Tribute’ e, di nuovo, 3 ARE LEGEND a fare da cerimonieri d’eccezione. Swedish House Mafia? Non reperita. Organizzazione del festival e management degli artisti si sono trincerati dietro un no comment d’ordinanza. Ma le voci sono state talmente insistenti che, alla fine, qualcosa è filtrato. Steve Angello, incalzato da un fan su Instagram, risponde: “non capisco perché le persone siano dispiaciute […]. Non capisco perché abbiano fatto questo. Probabilmente hanno venduto molti biglietti facendo così. […] Non siamo mai stati invitati a suonare a Tomorrowland”. A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci pensa però Dimitri Vegas che, alla fine del suo set prende il microfono e afferma perentorio: “when get the call, we always come…Tomorrowland is our home!”. Un messaggio che può essere interpretato anche in un’ottica in cui 3 ARE LEGEND sono stati chiamati all’ultimo “come ripiego”. A confermare una crisi dell’ultimo minuto ci hanno pensato anche i cambiamenti in line up comunicati poche ore prima dell’apertura dei cancelli con l’accorciamento del set di DM&LM e Steve Aoki e l’inserimento nel tardo pomeriggio di KSHMR.
Sul web la conversazione di scalda attorno alla dichiarazione di una fonte “vicina a Tomorrowland” che conferma come la SHM fosse confermata per entrambi i fine settimana. La causa del ritiro, in questo caso, non è però specificata. La fonte sembra essere attendibile (in passato ha svelato dettagli sul festival prima che venissero resi pubblici) ma dobbiamo sempre essere molto cauti e prendere questa dichiarazione con il beneficio del dubbio.

 

Statement on SHM from Tomorrowland

 

Il futuro incerto
Dubbio come quello che continua ad attanagliare i fan del trio svedese che stanno inanellando una serie di discussi forfait, a partire da quello clamoroso a Ultra Korea. Per le ultime assenze pre-Tomorrowland sempre Steve Angello ha dato la colpa all’indisponibilità del loro normale equipaggiamento causata da una rottura e dalla loro incapacità di trovare un rimpiazzo in tempo utile. Questa non sembra in ogni caso una scusa capace di stare in piedi anche per Tomorrowland. Certamente non si limitano a suonare un “banale” dj set, tuttavia fatichiamo a pensare che, con un tour di queste dimensioni, non abbiano avuto l’accortezza di provvedere a un backup set da utilizzare in caso di emergenza. E la chiusura di due weekend di Tomorrowland è sicuramente un’occasione di non secondaria importanza. Resta a galla, quindi, lo scoop (tutto da verificare) lanciato dai nostri colleghi teutonici di DJ MAG Germania riguardante un presunto accordo d’esclusiva siglato da Axwell, Angello e Ingrosso con la potentissima Live Nation che implicherebbe l’assenza forzata da alcuni festival non organizzati o riconducibili al promoter americano.

In ogni caso, o Tomorrowland ha fatto credere a tutti la presenza di un act solamente per fomentare l’hype e vendersi meglio (difficile, considerando la sua enorme capacità di ticket selling) oppure Ax, Seb e Ingrosso hanno davvero – quale sia il motivo – deciso di non prendervi parte all’ultimissimo momento. In ogni caso, chi ci è andato di mezzo sono stati coloro senza i quali questo mondo non esisterebbe: i fan. Perché se usare nuove strategie di marketing è lecito, al contrario giocare con i soldi e le speranze delle persone lasciando in giro indizi e sottintesi non è affatto corretto.

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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