• MERCOLEDì 05 OTTOBRE 2022
Interviste

Tresor: 30+1 anni di True Stories

un libro fotografico celebra nel migliore dei modi il club berlinese. 352 pagine che raccontano la storia non soltanto la storia di un locale e di una label

352 pagine, più di 400 tra foto, flyer e documenti: questo e molto altro è ‘Tresor: True Stories’, il libro fotografico appena uscito per celebrare come si deve il club berlinese, sorto nel 1991 in un’ex centrale elettrica della metropoli tedesca ed in poco tempo divenuto un riferimento mondiale assoluto per quanto riguarda la musica techno, non soltanto in quanto club, ma anche come etichetta discografica. Questa estate l’anniversario è stato celebrato con un calendario ricchissimo di serate, panel ed esibizioni, quella dei Kraftwerk su tutte; True Stories suggella il tutto: per farcelo raccontare, niente di meglio che cedere la parola al suo editore Sven von Thülen.


Come è nata l’idea di questo libro?
I primi 30 anni del Tresor di Berlino sono un traguardo e anche uno spunto per una serie di riflessioni e considerazioni. Per lungo tempo abbiamo pensato ad una compilation che facesse riferimento a tre decenni di storia musicale, così come abbiamo capito che si poteva fare molto altro con tutto il materiale che abbiamo archiviato in questi 30 anni. Storie, immagini e testi che hanno abbiamo voluto utilizzare per quest’opera, pensando a tutti quanti nel mondo non possono magari venire a Berlino a vivere il Tresor in prima persona.

In questi 30 anni+1 quanto sono cambiati techno e clubbing?
Questa è una domanda che può avere tantissime risposte. Nel bene o nel male, techno e club culture sono autentiche industrie globali, così come il clubbing è a pieno titolo un fenomeno mainstream. Allo stesso tempo tante realtà mantengono vivo lo spirito underground nel pieno rispetto della sua etica: tutto questo si riassume nella formula old school: soundsystem, sala scura e giusto feeling che funzionino all’unisono, parafrasando Ron Trent (la sua traccia ‘Sometimes I Feel Like’).

Perché Tresor e la Germania sono così importanti per la musica elettronica?
Tresor – e con Tresor intendiamo sia il club sia l’etichetta discografica – è partito in un momento storico politicamente e culturalmente unico. Lo stesso si può dire per la Germania, a sua volta cambiata in maniera totale dalla techno. Una serie di combinazioni e di fattori che hanno reso il Tresor qualcosa di unico sin dal suo primo giorno. Adesso non ci resta che guardare avanti: è una fase nella quale il nostro team si sente molto carico, felice ed orgoglioso di aver realizzato il libro e tutte le manifestazioni correlate; allo stesso tempo questi traguardi devono essere da stimolo per proseguire in quello che ci viene meglio: sperimentare per andare alla ricerca del nuovo e dell’eterna giovinezza.

 

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Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.

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