Giovedì 22 Agosto 2019
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Breaking: Ultra Europe contro Miami

 

Dalla nascita di Ultra, nel lontano 1999, l’ascesa di uno  dei brand più influenti nel mondo della musica elettronica è sembrata inarrestabile. Il successo straripante del flagship festival a Miami, l’espansione progressiva in Sud America, Africa, Europa, Asia e Australia (dove arriverà per la prima volta l’anno prossimo) con presenze e fatturati da capogiro, sembravano traguardi ormai rodati, quasi scontati. Ma il vento sembra essere cambiato.

Già da alcune settimane, alcuni blog riportavano la possibilità più che concreta che Ultra Europe potesse non tornare nel 2017. Le rassicurazioni ufficiali da parte di Ultra Worlwide sul corretto svolgimento dell’evento hanno però smentito questi dubbi: l’evento si svlgerà regolarmente e tutto sembra procedere senza alcun problema.  le nubi che, in queste ultime ore, si sono fatte temporalesche. Con un colpo di scena assolutamente inaspettato, è trapelata la notizia che Ultra Miami e Ultra Croazia si sono lanciate in un’azione legale l’una contro l’altra.

Dal 28 aprile scorso, sia i rappresentanti di Ultra Miami che quelli di Ultra Europe – formalmente Adria MM Productions – sono alle prese con i primi passi di un’azione legale presso la corte federale di Miami. I promoter europei accusano la controparte americana di “richieste (economiche e organizzative) inique e faziose” oltre che di aver impedito unilateralmente l’ accesso ai social media di Ultra Europe impedendo così l’adeguata promozione dell’evento che si terrà in luglio. Ma c’è molto, molto di più: Adria MM accusa la company di Miami di non aver mai avuto la proprietà del marchio Ultra in Croazia, sostenendo di essere i soli a poter prendere le decisioni sul festival. 

 

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“Ultra ha ripetutamente minacciato di cancellare l’evento se non avessimo accolto tutte le loro gravose richieste. Per non deludere decine di migliaia di fan abbiamo sempre cercato di venire in contro a queste richieste anche se erano irragionevoli”, dichiara Adria MM. Queste richieste includevano “spese proibitive per la sistemazione dello staff, tasse promozionali extra e un veto sulla collaborazione con alcuni partner”.

A questa azione legale Miami ha risposto con un’altra, ancora più massiccia: Ultra HQ accusa i promoter croati dietro Ultra Europe di aver organizzato eventi non autorizzati in concorrenza con il festival stesso, di aver venduto segreti industriali e di aver ripetutamente evaso i termini del contratto. Secondo quanto riporta Ultra HQ, “Adria MM non ha pagato le commissioni previste dal contratto, utilizzando 1,4 milioni di euro derivanti dalla vendita dei biglietti 2017 per scopi non chiari.” 

Questa vicenda è qualcosa di assolutamente inedito per un festival delle dimensioni di Ultra che, per molti anni, ha affrontato solo successi, una situazione anomala che seguiremo da vicino per capire quali sviluppi avrà.

 

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Michele Anesi
Amo la musica elettronica, il music marketing e scoprire nuovi talenti. Preferisco la sostanza all'apparenza.

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