Giovedì 20 Giugno 2019
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È uscito il nuovo mixtape di Flume

Flume è tornato in scena con un mixtape dai forti connotati sperimentali

Dopo due anni di silenzio, finalmente parliamo del ritorno di Flume. Il producer australiano si era infatti discostato dalle scene nel 2017, dopo il suo ultimo EP ‘Skin Companion’, una nuova edizione dell’acclamato album ‘Skin’. La raccolta conteneva una serie di pezzi riuscitissimi – sia musicalmente che in classifica – come ‘Never Be Like You’ con Kai, ‘Take a Chance’ con Little Dragon, ‘Innocence’ con AlunaGeorge e molto altro. Il risultato è stato il trionfo ai Grammy Awards. Flume ci ha lasciati in sospeso con un documentario, ‘When Everything Was New’ (uscito recentemente su YouTube) in cui venivano ripercorse le tappe creative di ‘Skin’ e spiegati alcuni aspetti della sua vita personale, su tutti la volontà di dedicarsi per qualche mese a sè stesso e al suo nuovo studio musicale di Los Angeles anzichè continuare a pubblicare musica con i ritmi tipici del mercato dello streaming.

Il ritorno in scena è ‘Hi This is Flume’: un mixtape inaspettato, comprendente 17 brani tra singoli e collaborazioni. Il mixtape è uscito in formato “visual”, con uno short film di quaranta minuti diretto da Jonathan Zawada (su Instagram @Zawatte, consiglio di dare un’occhiata), il creativo che ha concepito la cover di ‘Skin’ e che qui ha realizzato un altro ottimo lavoro. A livello sonoro, ‘Hi This is Flume’ è sicuramente molto sperimentale. Il genere musicale che Flume ha rappresentato negli ultimi cinque anni ha inevitabilmente toccato il suo punto massimo di saturazione (anche grazie al suo lavoro con gli ultimi album) e molti artisti dopo di lui hanno cavalcato sonorità simili per l’ascesa al successo. Era sensato da parte sua – soprattutto dopo questa pausa – cercare una strada nuova, facile o contorta che fosse. Ma imperativamente nuova. Ci sono bassi potenti, ma anche IDM, psy, passaggi ambient e assaggi di future bass. 

  
Nonostante diciassette brani possano sembrare molti, in realtà gran parte dei pezzi durano poco meno di due minuti, il che rinforza ulteriormente il connotato sperimentale del mixtape. Molto interessanti le collaborazioni. SOPHIE è una delle artiste più eclettiche della scena internazionale (Flume ci aveva già lavorato insieme nell’album ‘Big Fish Teory’ di Vince Staples), così come l’australiana Kučka, un’altra non nuova a collaborare con Flume; JPEGMAFIA vi raccomando di seguirlo su Soundcloud, mentre Eprom e HWLS completano il quadro dei featuring. 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Se non lo trovi probabilmente sta aggiornando le playlist di Spotify.

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