Martedì 17 Settembre 2019
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La verità sul ritorno della BXR

 

BXR Noise Maker è stata un’etichetta che ha fatto nel settore della musica techno italiana. Prima con una declinazione dream e poi  progressive e trance, ha successivamente intrapreso una strada che l’ha portata verso il club. Una vera leggenda tra i dj, il pubblico e gli addetti ai lavori: R.A.F by Picotto, Gigi D’Agostino, Mario Più, Ricky Le Roy, Franchino, BXR Superclub, Imperiale sono nomi impressi nella memoria di tutti i clubber e raver degli ultimi vent’anni. BXR torna come stanno tornando tante altre realtà degli anni Novanta. È stato lo stesso fondatore di Media Records, Gianfranco Bortolotti, ad annunciare l’approdo sulla scena di un marchio così popolare ancora oggi tra amanti della dance, del djing e del clubbing.

Il nuovo A&R dell’etichetta BXR è Philip Kieser (nella foto principale), altoatesino, reduce da una marea di sperimentazioni da lui stesso definite “dark i.e. techno, industrial, drum&bass, dubstep, breakcore”. Kieser si è dichiarato un buco nero nel cosmo della musica. “Assorbo e sintetizzo”, tiene a ripetere. “BXR è una label con una grande storia e grandi releases sulle spalle. Ripartiamo da dove ci eravamo fermati e a questo punto operiamo su tutto il globo”.

 

 

Addio al vecchio. Che suono avrà la nuova BXR ancora non si sa. Kieser tuttavia ha le idee chiarissime. “Sarà molto techno. Non ci limiteremo su una strategia copia-incolla. Invece, ci lanceremo sulla scena con un sound autentico e totalmente all’avanguardia. Punteremo anche su facce nuove, nuovi talenti. Ma di più non posso dire”.

Media Records, per Kieser, è una nuova avventura: “Il team nel backoffice è composto da gente fortissima. E non dimentichiamoci del leader, Gianfranco Bortolotti: esperienza, network e visione. Non serve altro”. Gianfranco Bortolotti, chiamato in causa, ha elencato in modo schematico, punto per punto, i cardini dell’etichetta: “Nuovo a/r. Nuovo vestito. Nuova strategia. Nuovo sound. BXR, come un caccia in ricognizione, sarà affiancata da due label: una alla sua sinistra, la Underground Rec, l’altra alla sua destra, la Divergent Rec. Come per UMM, BXR sarà ricerca e stile orientati verso i clubgoer. Sarà dark, essenziale e culturalmente evocativa. Sara la mia anima. Essere, non esserci, è il suo destino”.

Addio Supertechno, ciao ciao Mediterranean Progressive: oggi il nuovo si chiama #futuretechno, così, con l’hashtag. Le radici sicuramente saranno onorate e rispettate. Facile che BXR sarà, come un ventennio fa, l’etichetta fatta dai disc jockey per disc jockey. “Molto più di quello che fu la Motown ieri per il soul e la Disco”, chiosa Bortolotti.

 

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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