Martedì 22 Ottobre 2019
Interviste

Vieni a prendere un thè con Mr Scruff

Ci sono artisti sulla scena da talmente tanti anni da farti perdere la cognizione del tempo. Così trasversali da poter appartenere a tre decenni diversi risultando sempre contemporanei. E infine così matti da decidere che la propria faccia sui booklet dei CD possa essere tranquillamente sostituita dal disegno di una patata. Lui è Mr Scruff, esiste da prima che tu nascessi, e se non lo conosci non sai cosa ti perdi.

 

Ciao Andy, cominciamo! Dopo tutti questi anni nel mondo della musica come produttore, DJ e musicista quale ruolo ti senti meglio addosso?
Mi piace molto sia produrre che lavorare come DJ. In realtà quello che preferisco è illustrare, ma lo faccio più per divertimento e per realizzare i miei stessi artwork.

Sul tuo profilo Ninja Tune si legge “La capacità di Mr Scruff di prendere seriamente la musica senza prendere troppo sul serio se stesso l’ha reso una delle figure chiave nella musica dance inglese”. Pensi che la disinvoltura sia un approccio così raro oggi nel tuo ambiente?
Non ne sono così sicuro. Ci sono tanti artisti tra le diverse epoche e nei più disparati generi che hanno un ottimo senso dell’umorismo e amano prendersi dei rischi. Penso semplicemente che bisogna avere un approccio rilassato rispetto alla musica per permettere alle idee di fluire liberamente.

Forse non tutti sanno che la tua traccia Kalimba è uno dei pezzi campione scelti da Microsoft per Windows 97. Raccontaci come funzionano queste cose. Un giorno si è presentato alla tua porta un manager incravattato con una valigetta piena di soldi per comprare una licenza milionaria?
È successo tutto grazie al duro lavoro della Ninja Tune e io ho avuto la fortuna di rilasciare un nuovo album poco prima dell’uscita di Windows 97. In realtà non ci fai molti soldi con questo genere di cose, ma guadagni tantissimo in esposizione. Un sacco di gente ha scoperto la mia musica grazie a Windows!

Sei stato assente per ben sei anni dai negozi di dischi. Dove hai registrato “Friendly Bacteria” e che aria tirava durante la registrazione? Mi spiego meglio: si è trattato di un progetto che è venuto su spontaneamente o la Ninja Tune ti ha spinto a creare un nuovo prodotto per i tuoi vecchi fan?
Ho registrato tutto presso gli studi SSR di Manchester. Tendo a prendere molto tempo per i miei album, lentamente li compongo, gli do un tema e loro prendono vita per conto proprio. Le persone con cui ho collaborato hanno avuto una grossa influenza su tutto il sound dell’LP, soprattutto Denis Jones, che ha un suono così diverso da mio e così unico in generale. Mi sono divertito a esplorare ambientazioni, suoni e texture più scure, ma sempre lasciando che la luce potesse passarci attraverso.

In “Friendly Bacteria” giochi molto con featuring e strumentazioni live, come se avessi voluto penetrare un mondo fatto di sentimenti più vivi e vibranti piuttosto che di musica campionata. Che obiettivi ti sei prefissato con questo nuovo lavoro rispetto ai precedenti?
Il mio obiettivo è sempre quello di fare musica che piaccia prima di tutto a me stesso, e allora ho deciso di coinvolgere un po’ di persone per alcune tracce dell’album. Mi piace molto collaborare e in futuro vorrei lavorare sempre più spesso con altre artisti. A prescindere dallo stile, o dal modo di registrare, sento la necessità di avvicinarmi a qualcosa di diverso da me.

Il tuo background musicale è impressionante: jazz, soul, funk, blues, dance, reggae. C’è almeno un genere che odi?
In verità no. Evito alcuni generi come la trance o la euro dance, ma amo molto ascoltare musica che non conosco proveniente da generi diversi.

Ho sempre trovato molto figa la tua visual identity: mentre adesso è abitudine comune arricchire le performance musicali passando per un’esperienza che sia anche visiva, negli anni ’90 sei stato uno dei primi a far interagire la musica con una comunicazione integrata, che comprendeva i visual dei tuoi DJ set, le copertine dei dischi e i flyer delle feste. Come ti è venuta questa intuizione?
È iniziato tutto quando abbiamo creato alcuni video simpatici con i cartoni animati, alla gente son piaciuti e mi è venuto naturale aggiungerli ai miei DJ set, appena la tecnologia l’ha reso possibile. Ormai sono 15 anni che abbiamo adottato i visual.

mr scruff potato

Ad essere sinceri, avrei voluto parlare tutto il tempo di illustrazione perché ne sono molto appassionata. Dimmi almeno perché hai scelto come icona una patata e la tua personale top 3 di illustratori contemporanei.
Ho adottato l’icona della patata quando ero ragazzo ed è rimasta invariata da allora. Mi piace la sua semplicità e il senso dell’umorismo che trasmette. Per quanto riguarda l’illustrazione non la seguo molto a dire il vero, ma mi piacciono Ali Augur, Tash Whittle e Andy Votel.

 

Venerdì 28 novembre Mr. Scruff sarà al Tunnel di Milano per una maratona di 5 ore insieme agli amici di Le Voyage e Futureground. Vieni a prenderti il tuo pezzetto di storia.
Info evento >> qui.

mr scruff tunnel club
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Irene Papa
Analogue at birth, digital by design. Editor for dlso.it, Zero e DJMag.

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