• GIOVEDì 24 SETTEMBRE 2026
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Welcome to ÆDEN: Anyma ha trasportato Milano nel suo mondo

Uno degli eventi più attesi dell'anno ha conquistato 35mila persone a Milano: ecco le nostre suggestioni

Foto: Instagram @fieramilano_live

Lo scorso sabato 19 settembre si è svolta l’unica data italiana del tour mondiale con cui Anyma sta portando in giro per il mondo il suo nuovo show ÆDEN. L’evento, durato sette ore, è stato accolto con un sold out da 35mila persone, con i partecipanti entusiasti e numerosi fin da subito grazie anche a una line up di altissimo livello ad anticipare il main act.

Il primo ad esibirsi è stato SLVR con un set perfetto per l’apertura, in cui alcuni dei suoi brani e remix più importanti hanno trovato spazio in un continuo crescendo. A seguire 7 SKIES, che ha proposto un’ottima selecta anche se forse un po’ troppo spinta visto l’orario. La terza artista in consolle è stata la founder di Siona Records, Miss Monique che si conferma come una delle massime esperte del genere e un’artista che al momento è decisamente on fire e a fuoco in ciò che fa. Se i CamelPhat, ultimi artisti in apertura, dopo un inizio non del tutto convincete si sono riscattati anche grazie ad alcuni capostipiti della melodic techno come ‘For A Feeling’ e ‘Night After Night’, sono i Mathame però a proporre il miglior set della giornata. I due fratelli hanno costruito un set vario, alternando momenti pensati per far ballare ad altri più emozionanti e introspettivi, creando una progressione capace di mantenere alta l’attenzione senza risultare mai monotona.

 

Dopo il duo di Liverpool, è arrivato il momento più atteso, quello in cui Anyma è salito sul palco. Partiamo dal punto di vista strettamente musicale. La melodic techno è stata ovviamente la protagonista in un set che ha visto alternarsi le canzoni del founder di Afterlife a quelle di tutto il giro di artisti che è riuscito a costruire intorno a sé. E quindi meno brani celebri che hanno contribuito alla crescita della sua carriera (hanno fatto capolino ‘Voices In My Head’, il remix di ‘Turn On The Lights Again..’ e poche altre) , e molti remix e molte tracce invece tratte dalla prima raccolta, ‘ÆDEN Digital Renaissance Vol. 1’ della nuova label.

Numerose sono state anche le ID e i brani non ancora pubblicati che però ormai sono un punto fermo dei suoi set come i due singoli ‘Bad Angel’ con Lisa e ‘Beautiful’ con Joji, suonato in chiusura dello show e sicuramente uno dei momenti più emozionanti dell’intera giornata (complice anche una produzione impressionante che tra luci, fuochi d’artificio e visual ha guidato tutto lo spettacolo). La setlist, a differenza degli show precedenti, in generale ha comunque puntato molto sull’”aggressività”: sono stati molti meno i momenti “pop e vocal oriented”, melodici, ed è stato lasciato ampio spazio a bassi e a synth distorti.

Foto: Instagram @fieramilano_live

Analizziamo invece ora la parte visiva, e in generale lo show nella sua interezza. Il concept di ÆDEN non si focalizza solo sull’esplorazione del rapporto tra uomo e teconolgia, ma sembra analizzare quello tra passato e futuro: statue e riferimenti alla classicità si uniscono a robot e creature digitali, architetture futuristiche, macchine e paesaggi. Queste immense creazioni sono in grado di lasciare a bocca aperta: la definizione, la cura al dettaglio e la fluidità con cui si muovono le varie figure è qualcosa di sensazionale. Ciò che ha colpito di più è stato il visual a schermo durante la penultima canzone, una nuova traccia che dovrebbe intitolarsi ‘Your Future Is Waiting’.

È necessario chiarire una cosa: i visual non sono “un di più”, ma sono parte integrante della performance. Non si può parlare di questo show solo musicalmente come non si può parlare solo della componente visiva. Ogni brano, ogni cambio di atmosfera e di ritmo, viene accompagnato dalle corrispondenti immagini che ne completano l’opera e l’esperienza.

 

 
 
 
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Anyma in pochi anni sta realizzando qualcosa di quasi mai visto, prima di lui infatti solo Eric Prydz con il suo ‘Holo’ aveva approcciato questo tipo di idea. Da quando Matteo Milleri ha dato vita al progetto Anyma, nel 2021, grazie anche all’aiuto di un team di professionisti che si occupano di tutti gli aspetti della produzione ha progressivamente spostato l’attenzione dal tradizionale concetto di dj alla figura dell’artista multidisciplinare. Il suo percorso con i Tale Of Us e con Afterlife aveva già messo al centro la relazione tra musica e immagini; con Anyma questa ricerca è diventata il cuore stesso del progetto. ÆDEN, proprio come lo era stato Genesys, Quantum, End Of Genesys, non è un set, o almeno non solo. È qualcosa di diverso, è un vero e proprio universo narrativo nel quale musica e immagini, tecnologia e corpo umano si intrecciano per dare vita a un mondo che Anyma ha costruito e nel quale ha deciso di portarci.

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