Domenica 08 Dicembre 2019
Recensioni

What So Not sciolti, ma quanto sapevate di loro?

E’ di appena tre giorni fa la notizia dello scioglimento ufficiale di uno degli act australiani più importanti degli ultimi anni. La notizia non ha destato troppo scalpore nel panorama europeo, anche se in quello australiano è stata un fulmine a ciel sereno, per questo motivo urge evidentemente fare un po’ di chiarezza sullo storico del duo, sui suoi – ormai ex – componenti e sulle ragioni dello scioglimento.

“C’è un suono che proviene dall’Australia che sta influenzando la musica elettronica di tutto il mondo, e non si da sufficiente importanza a questo”. Sono le parole di Skrillex, al termine della sua esibizione presso l’australiano Stereosonic Music festival (oggi una delle migliori manifestazioni musicali al mondo). Il messia della dubstep statunitense si riferisce in questo caso al duo What So Not, formato da due produttori di Sydney: Emoh Instead, tra i re della trap australiana (vedi Why Can’t You) e Flume, astro luminosissimo dell’electronica-wonky mondiale e della trip hop music. Probabilmente il secondo nome non vi è nuovo. Ventitrè anni, scoperto e lanciato qualche anno fa dalla label australiana Future Classic, Flume ha letteralmente sconvolto il mondo dell’electronica con il suo omonimo album pluripremiato Flume (2012). Tracce come Paper Thin, Holdin On, Insane, Sleepless, ma anche la collaborazioni con Emoh Instead Jaguar e Tell Me (ft. RL Grime), hanno fatto decollare l’artista fino all’apice raggiunto con il remix per i Disclosure You&Me, tranquillamente tra le migliori tracce dell’intero 2012 (forse ora avete capito perché il nome non vi era nuovo). Negli ultimi due anni sono seguiti successi mostruosi come la hit Drop The Game con Chet Faker, il remix di Tennis Court di Lorde o di Afterlife degli Arcade Fire, oltre a live performance in tutto il mondo a fianco di artisti come Skrillex, Diplo, RL Grime e ovviamente Emoh Instead. Il giovane si è reso celebre anche per alcune pungenti dichiarazioni riguardo il mondo EDM e le sue tipiche folle, da lui definite come agglomerati di “stupidi ragazzini urlanti” (segno di una positiva poca propensione al vendersi al mainstream in futuro). Un suono futuristico quello dei What So Not, quasi indefinibile, in bilico tra il glitch, il breakbeats, il trip-hop e il wonky. Oltre alle già citate Jaguar e Tell Me, più conosciute in ambito internazionale (soprattutto nel Nord America), portano la firma degli What So Not anche Touched, Love Theme, High You Are (celebre l’edit di Branchez), ID, Playpacks e la recentissima Goh, nientepopodimeno che la loro ultima collaborazione con Skrillex.

Poi la rottura, che facilmente si deduce sia idea di Flume. I due, che insieme si sono esibiti spesso ma prevalentemente in Australia e in qualche rara occasione americana (ad esempio l’Ultra Music Festival di Miami), chiuderanno il progetto What So Not con il tanto atteso EP in cantiere da più di un anno. Il motivo, come ci dice lo stesso Flume, è dovuto a sopravvenute divergenze musicali che inevitabilmente hanno comportato la chiusura del progetto. La notizia ci lascia con l’amaro in bocca perché il duo, oltre a consistere in uno dei massimi highlight dell’industria musicale australiana, aveva in sospeso nuove e interessantissime collaborazioni tra cui quelle con Skrillex e Dillon Francis (le quali speriamo di trovare nel nuovo EP).

https://www.youtube.com/watch?v=X5uHH0G92Gc&spfreload=10

Di seguito le parole di Flume, pubblicate dalla pagina Facebook del duo:

I’m writing today with news regarding What So Not. For those that didn’t know, what so not has always been a collaborative project that I’ve doing with my friend Chris, aka Emoh Instead. Over the last while, Emoh and I have been moving in different directions creatively, we haven’t made any music together in quite a while. Our final joint project is a soon-to-be-released EP that we completed last year. That will be the last what so not project I’ll be creatively involved with.

Emoh’s been the sole touring member of What So Not for over a year now and hats off to him, he’s done an amazing job playing to crowds around the world and here at home. I know he’ll continue to slay it, as far as the live shows go nothing has changed, go see him play.

I want to thank Emoh for the time, effort and friendship that he always put into What So Not. While I will no longer be creatively involved I wish him the best of luck moving forward as he takes the reigns and steers the project into the future.

I also want to thank you, the fans, for making all of this What So Not stuff possible in the first place. We started this project from my bedroom studio at my parents house, to see it grow like this has been an amazing experience. I’m always so humbled by the support you’ve shown us, for all my musical projects. While there are a lot of great memories with WSN, i feel its time for me to let this go.

Signing off

– Harley x

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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