Giovedì 21 Novembre 2019
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Marnik e Merk & Kremont a X-Factor con Rovazzi

 

 

La puntata di X Factor andata in onda ieri, 1 dicembre 2016, è stata seguita con particolare attenzione dal pubblico EDM italiano per l’annunciata presenza degli italiani Marnik e Merk & Kremont a spalleggiare l’ormai famosissimo Fabio Rovazzi nella presentazione della sua nuova canzone ‘Tutto Molto Interessante‘, che va a seguire la hit ‘Andiamo A Comandare‘.

 

 

 

 

Un fattore, questo dei produttori nostrani che collaborano con personaggi decisamente più pop, che va di sicuro analizzato prima di trarre facili conclusioni. Perché se è vero che i sopracitati non sono andati ad X Factor presentando dei brani più affini ai loro rispettivi stili musicali, e se dobbiamo riconoscere che erano una presenza sicuramente relegata a un ruolo secondario sul palco (d’altronde la TV ha le sue regole),  è anche vero che sempre più cantanti (e non-cantanti, come si definisce Fabio Rovazzi) si affidano alle mani esperte di chi fa EDM per tirare fuori dal cilindro i loro successi.

Successi che, idealmente, si può dire seguano il filone happy dance che qualche anno fa lanciava gli LMFAO nelle radio di tutto il pianeta con le loro ‘Party Rock Anthem‘ e ‘Sexy and I Know It‘, fino a far arrivare Redfoo, il componente più famoso, ad esibirsi a Tomorrowland, e che ora hanno portato Rovazzi e il suo team di produzione ad essere conosciuti a livello nazionale.

 

 

 

 

Al netto delle facili critiche che si stanno già muovendo sui social, infatti, è fondamentale notare come dei giovani ragazzi sappiano adattarsi al mercato discografico italiano ed essere là, in cima alle classifiche e alle preferenze popolari, con delle sonorità EDM che normalmente non arriverebbero ad un pubblico generalista, nonostante diano ampia dimostrazione di come sappiano farlo ballare. Non c’è neanche bisogno di sottolineare infatti quanto le basi delle canzoni prese in questione in questo articolo siano fondamentali alla buona riuscita popolare di esse.

L’argomento divide e dividerà, non c’è dubbio. Noi, in tutto questo, non riusciamo a vederci niente di male, soprattutto perchè c’è molta consapevolezza e parecchia autoironia in questo modo di affrontare le cose (le t-shirt indossate ieri lo dimostrano ampiamente). Viva la musica leggera e libera dai pensieri, così come viva la musica concettuale e tutte le altre vie di mezzo. Se poi riesce a farci muovere il piede, o a farci fischiettare un motivetto, allora questa ha già vinto.

 

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