Venerdì 13 Dicembre 2019
Costume e Società

Yoko Ono: “i dj sono gli artisti più sensibili e creativi”

In un'intervista di quasi un decennio fa, Yoko Ono aveva previsto l'ascesa dei dj producer e l'importante ruolo che avrebbero giocato nell'industria musicale futura

Nel dicembre 2010 Billboard intervistava Yoko Ono Lennon, artista e cantautrice giapponese nonchè moglie del compianto John Lennon. Aveva appena messo in fila cinque (nei mesi successivi sono diventate sei) prime posizioni della prestigiosa Billboard Dance Chart americana, grazie ad una serie di remix dei suoi album ‘Open Your Box’ e ‘Yes, I’m a Witch’ – in occasione dei quali ha collaborato con artisti come Basement Jaxx, Pet Shop Boys, Felix Da Housecat e altri – e si è quindi lasciata andare ad una serie di dichiarazioni sulla comunità dance, a lei praticamente sconosciuta fino a qualche anno prima. Siamo nel 2010, l’exploit definitivo della “scena EDM” doveva ancora avvenire, raduni come il Tomorrowland erano ancora alle prime armi e gran parte delle star di oggi – ad eccezione di gente come David Guetta, Tiësto, Armin Van Buuren e veterani – non aveva ancora spaccato le classifiche di tutto il mondo. Eppure nelle parole di Yoko Ono c’è una grande lucidità che ne permette un’azzeccata previsione di quel che avrebbe rappresentato quella comunità (chissà se oggi possiamo ancora definirla tale?) negli anni a venire.

Non ne sapevo molto, ma ormai l’ho capito. I dj vivono in un’impressionante competizione musicale. Secondo me rappresentano quanto di più sensibile e creativo ci sia oggi nelle classifiche musicali. Senza la loro creatività non avrei raggiunto questi risultati. Li rispetto molto e credo che le classifiche dance in futuro saranno le più importanti.”

Parole piuttosto profetiche, alla luce di come sono andate le cose in futuro. Un’altra dichiarazione interessante, e che ci farà sorridere, riguarda l’utopico mondo post-dance: “il nostro diventerà un pianeta divertente in cui tutti balleranno: anche i giudici nei tribunali!“. Per questo forse c’è ancora da attendere. Ma se c’è un genere musicale che al meglio rappresenti il secolo che stiamo vivendo, difficile non scegliere la dance. 

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25 anni. Romano. Letteralmente cresciuto nel club. Ama inseguire la musica in giro per l'Europa ed avere a che fare con le menti più curiose del settore. Penna di DJ Mag dal 2013, redattore e social media strategist di m2o dal 2019.

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