foto: ufficio stampa Moeaike
Il 2026 dei Moeaike è iniziato nel migliore dei modi, con la release della traccia “Lift Me High” per Unreleased Records, l’etichetta discografica di Arodes. Moeaike è uno composto dai tarantini Roberto Dell’Osso e Gaetano Laterza; vantano collaborazioni con Fideles, Arodes, Andrea Oliva ed hanno remixato i RÜFÜS DU SOL e deadmau5: un curriculum di tutto rispetto. Oggi la nostra rubrica settimanale 60 Seconds è tutta per loro.
Il primo disco che avete comprato?
Non abbiamo un unico ricordo preciso, anche perché veniamo da generazioni diverse, ma tra i primi dischi che ci hanno conquistato ci sono quelli di Jamiroquai e Daft Punk: groove ed elettronica raffinata che ci hanno fatto innamorare della club culture.
I vostri idoli quando eravate agli inizi?
Kerri Chandler e Claudio Coccoluto.
Se non foste diventati un dj adesso sareste…
Siamo sempre stati dj… continueremmo ad esserlo facendo anche un altro lavoro.
Che lavori avete fatto prima di diventare dj e producer a tempo pieno?
Avevamo un lavoro diurno e facevamo i dj nei week-end.
La cosa più pazza che avete fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Niente di particolarmente folle, a dire il vero. Abbiamo sempre reinvestito tutto nel nostro progetto, migliorando lo studio, crescendo passo dopo passo.
La vostra serie tv preferita?
Breaking Bad.
I vostri hobby?
Passare tempo con le nostre famiglie prima di tutto e goderci il mare durante l’estate ogni volta che possiamo.
Come passate il tempo mentre aspettate il prossimo volo?
Dipende da quanto dura lo scalo. A volte finalmente abbiamo tempo per mangiare, riposarci, chiamare le nostre famiglie e spesso lavoriamo su nuova musica.
Il vostro rapporto con i social?
Ci piace condividere parti della nostra vita e della nostra musica; i social sono lavoro vero e proprio che richiede tempo e creatività. Tra viaggi, studio e programmazione non è sempre facile star dietro a tutto, cerchiamo di trovare il giusto equilibrio in ogni cosa.
Che cosa vi piace e non vi piace del tuo lavoro?
La cosa che amiamo di più è creare musica e vedere come riesca a connettere persone in tutto il mondo. Quando qualcuno ci racconta che una nostra traccia ha segnato un momento importante della sua vita è qualcosa di davvero speciale. La parte più difficile invece sono i ritmi di viaggio molto intensi, a volte ci si sposta da un posto all’altro senza dormire davvero per giorni, oltre allo stare lontani dalle nostre famiglie. A questo non ci si abitua mai. Oltre alla pressione di dover sempre spingere per andare avanti e mai indietro.
Il vostro pregio ed il vostro difetto?
Uno dei nostri punti di forza consiste nel lavorare spesso sulla musica separatamente, per poi rifinirla insieme, cosa che ci permette di creare più idee e più musica velocemente. Tra le debolezze invece il fatto che siamo molto autocritici e facciamo fatica a staccare completamente dal lavoro.
Che cosa suggerite ai giovani che vogliono diventare dj e producer?
Essere pazienti e concentrarsi nel trovare il proprio suono invece di inseguire le mode. Lavorare sulla musica ogni giorno, godersi come si sviluppa il tutto e non aspettarsi risultati immediati. Costanza e passione fanno sempre la differenza, nel lungo periodo.
L’errore che non rifareste?
All’inizio non abbiamo sempre gestito alcune tracce nel modo migliore. Senza entrare nei dettagli, abbiamo capito che è un aspetto fondamentale, perché le decisioni giuste al momento giusto possono fare la differenza ed evitare di perdere opportunità importanti.
La scelta migliore della vostra vita?
Lasciare i nostri lavori precedenti per dedicarci completamente alla musica e provare davvero questa strada. È stata una scelta rischiosa, ma oggi sentiamo che è stata quella giusta.
25.04.2026




