• SABATO 13 GIUGNO 2026
Interviste

60 seconds with Mad Dog

Il dj e produttore italiano, la sua passione totalizzante per la musica, il suo pregio che è anche il suo difetto. E a proposito di quel sintetizzatore valvolare…

foto di Lorenzo TNC

Mad Dog – all’anagrafe Filippo Calcagni – è considerato da tantissimo tempo uno dei principali punti di riferimento della scena hardcore mondiale, che ha sempre saputo interpretare contribuendo all’evoluzione del genere con la nascita del filone downtempo, ispirato a BPM più rallentati e alle sonorità rave delle origini. Tantissimi i palchi dei principali festival dove a suonato, dall’EDC di Las Vegas al DEFQON1, così come sono numerose le sue produzioni discografiche, non soltanto con la sua label Dogfight Records. Conosciamolo meglio con le sue risposte in 60 secondi.

 

 

Il primo disco che hai comprato?
‘We Have Arrived’ di Mescalinum United (1992).

I tuoi idoli quando eri agli inizi?
Marc Arcadipane e Daft Punk.

Se non fossi diventato un dj adesso saresti…
Un graphic designer.

Che lavori hai fatto prima di diventare un dj ed un producer a tempo pieno?
Sono sempre stato un dj ed un produttore.

La cosa più pazza che hai fatto con i primi soldi guadagnati con la musica?
Ho comprato un sintetizzatore valvolare da 5.000 euro e che non ho mai usato.

Che cosa ti piace e che cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace la sana competizione musicale tra i produttori. Non mi piacciono i trucchi e gli espedienti che alcuni artisti utilizzano per emergere sui social media.

I tuoi hobby?
Produrre musica.

La tua serie TV preferita?
Breaking Bad.

Come passi il tempo mentre aspetti il prossimo volo?
Scegliendo la mia prossima attrezzatura da studio.

Il tuo rapporto con i social?
Alti e bassi.

Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj e producer?
È una maratona, non una gara di velocità.

Il tuo pregio ed il tuo difetto?
Sono testardo, nel bene e nel male.

L’errore che non rifaresti?
Nessuno, non ho rimpianti.

La scelta migliore della tua vita?
Aver seguito la mia passione.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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