Foto Instagram @tomorrowland
La scorsa settimana si è svolto il primo dei due weekend di Tomorrowland, il festival numero uno al mondo che da anni raccoglie oltre 400mila presenze regalando un’esperienza indimenticabile a tutti i partecipanti. Abbiamo raccolto 5 dei momenti più importanti che hanno reso grande, ancora una volta, l’evento belga.
Martin Garrix e gli U2
Uno dei colpi si scena più inaspettati e che ha lasciato in visibilio il pubblico è avvenuto durante il set di Martin Garrix quando a sorpresa è salito sul palco con la propria chitarra The Edge, leggenda della chitarra e membro degli U2. Insieme hanno presentato il nuovo singolo, ‘Fireflies’. Non è la prima volta che il DJ e la band collaborano, lo avevano già fatto con ‘We Are The People’, l’inno ufficiale del Campionato Europeo di calcio 2020. Il nuovo brano esce proprio oggi.
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Charlotte de Witte a sorpresa
Il surprise set della DJ e producer belga Charlotte De Witte. Il suo debutto al festival era avvenuto nel 2011 con l’alias Raving George. Lo scorso anno aveva suonato sia durante il set di apertura che quello di chiusura durante lo stesso giorno. Visto il legame con il festival, sembrava strana la sua assenza in line up. Tomorrowland ha giocato la propria carta da novanta con un’ora di Charlotte proprio sul Mainstage in cui la dj belga ha celebrato l’ennesimo importante traguardo con un viaggio nel suo sound techno potente e ipnotico.
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La prima volta di Calvin Harris
Sempre sul Mainstage c’è stato uno dei momenti più attesi del primo weekend dell’edizione 2026. Per la prima volta nella sua carriera, si è esibito infatti Calvin Harris. Il DJ e producer britannico, da poco tornato anche in Italia a Nameless Festival, ha chiuso il festival belga con una set scandito dalle hit che hanno segnato non solo il suo percorso artistico, ma anche la storia della dance e del pop contemporanei. Da ‘Summer’ a ‘Feel So Close’, passando per uno dei momenti più emozionanti della serata con l’ingresso a sorpresa di John Newman per eseguire dal vivo ‘Blame’.
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Meduza, live, sold out
I Meduza con il loro live show Meduza³. Il trio italiano ha conquistato il Freedom Stage, uno dei palchi principali e tra i più apprezzati. Poco dopo l’inizio dell’esibizione è stato registrato il sold out: i ledwall all’esterno indicavano “Freedom Stage=Full” rendendo la struttura inaccessibile a tanti fan, a causa del numero di presenze all’interno della struttura. Tra una produzione scenica di estremo impatto, visual, e una scaletta che ha alternato i successi (tra cui l’ultimo singolo, ‘Weekend’ che vede il featuring di Khalid), a brani con sonorità più underground, i Meduza hanno riconfermato il loro status tra i protagonisti della scena elettronica internazionale.
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La straordinaria chiusura di Illenium
Uno dei set più apprezzati ed emozionanti è stato sicuramente quello di Illenium che ha chiuso il sabato al The Great Library. L’artista americano, reduce da una lunghissima residency alla Sphere di Las Vegas, è conosciuto per la sua inconfondibile future bass con cui è in grado di proporre sonorità aggressive che lasciano spazio a strumenti e vocals commuoventi. Tutto ciò è stato dimostrato fin dall’intro del suo debutto al festival belga, con un mix tra la propria ‘Im My Arms’ con Hayla, ‘Innerbloom’ dei RÜFÜS DU SOL, ‘Allein’ di Pryda, arrivando al drop del remix di Kream proprio di ‘In My Arms’.
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24.07.2026




