• VENERDì 25 SETTEMBRE 2026
Festival

ADE compie 30 anni e guarda al futuro

Foto: Enrique Meesters e Sacha Hoebergen

Amsterdam Dance Event festeggerà dal 21 al 25 ottobre prossimi la sua 30ª edizione con un programma che affianca ai consueti appuntamenti musicali una serie di iniziative dedicate alle relazioni tra cultura elettronica, arte, tecnologia e ricerca. Il traguardo dei tre decenni viene celebrato attraverso il tema 30 YEARS ADE, che riunisce concerti, performance, installazioni e appuntamenti speciali distribuiti per tutta la città.

Musica, arte e nuove contaminazioni
Tra le proposte più particolari di ADE 2026 spicca senza dubbio EINDER, la grande installazione realizzata dall’artista olandese Boris Acket, che durante ADE sarà anche lo scenario per le performance di Elias Mazian e della Royal Concertgebouw Orchestra. Il programma culturale comprende inoltre Swan Lake Remixed for ADE, produzione nata dalla collaborazione tra Het Nationale Ballet, ISH Dance Collective e ADE, che rilegge il Lago dei Cigni attraverso danza classica, hip-hop, musica elettronica e arte digitale.

Un altro punto di contatto tra musica e arti audiovisive è rappresentato da Dome Concerts, che torna all’ARTIS Planetarium e amplia quest’anno la propria presenza con appuntamenti alla Fabrique des Lumières. Tra gli artisti coinvolti figurano Max Cooper e Colin Benders, mentre anche il nuovo ARTIS Aquarium entra per la prima volta nel programma di ADE con un’esperienza sonora in 4DSOUND.

30 YEARS ADE Icon Series
30 YEARS ADE Icon Series assembla a sua volta una selezione di appuntamenti che guarda contemporaneamente alla storia e al futuro della musica elettronica. Il programma mette in relazione artisti affermati e nuove generazioni, ma anche la musica con altre discipline e con alcuni dei luoghi che hanno accompagnato l’evoluzione della cultura elettronica ad Amsterdam negli ultimi trent’anni.

La serie comprende, tra gli altri, l’ADE Opening Concert, l’appuntamento con Jean-Michel Jarre, produzioni speciali al Gashouder e diversi progetti dedicati agli incroci tra musica, arti visive, danza e tecnologia. Accanto agli artisti, ADE dedica inoltre una serie di appuntamenti nei luoghi che hanno segnato la storia della nightlife di Amsterdam, andando oltre le line-up per raccontare gli spazi e le comunità che hanno accompagnato tre decenni di cultura elettronica.

Il valore culturale della notte
Tra le novità più significative figura infine il Nighttime Culture Index, realizzato insieme a VibeLab e presentato per la prima volta durante ADE Pro. Si tratta di un nuovo strumento pensato per misurare la vitalità culturale della notte, non il suo impatto economico, attraverso sei città distribuite in altrettanti continenti: Amsterdam, Lagos, New York, São Paulo, Seoul e Sydney. Il progetto prende in considerazione aspetti come diversità e rappresentanza, ecosistemi creativi, spazi e infrastrutture, comunità, politiche pubbliche e sostenibilità.

Per una manifestazione arrivata alla 30ª edizione, il tema dell’anniversario diventa così anche un’occasione per interrogarsi sul futuro della cultura elettronica e sul ruolo che la notte continua ad avere all’interno delle città. Un ADE che guarda dunque ai propri tre decenni di storia senza limitarsi alla celebrazione del passato, ma guardando decisamente avanti.

Biglietti ed ulteriori informazioni in questo link.

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Dan Mc Sword
Dal 1996 segue, racconta e divulga eventi dance e djset in ogni angolo del globo terracqueo: da Hong Kong a San Paolo, da Miami ad Ibiza, per lui non esistono consolle che abbiano segreti. Sempre teso a capire quale sia la magia che rende i deejays ed il clubbing la nuova frontiera del divertimento musicale, si dichiara in missione costante in nome e per conto della dance; dà forfeit soltanto se si materializzano altri notti magiche, quelle della Juventus.
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