Lunedì 17 Dicembre 2018
Tech

Arturia KeyLab MkII: la versatilità nelle vostre mani

Prestazioni dinamiche e controlli da studio: una tastiera a 49 o 61 tasti che tira fuori il meglio di ogni musicista e produttore

La cerchi, ne provi molte, troppe, poi finalmente ti fermi e sai che lei è quella giusta, quella che ti servirà per traslare ogni idea a livello compositivo e non solo: la tastiera ideale, di quelle affidabili, intuitive. È il caso della KeyLab MkII di Arturia, uno strumento bello da vedere, ottimo da utilizzare, apparentemente ai limiti del lussuoso, perfetto per il proprio studio di registrazione o anche per i live; perché, si sa, i muri di uno studio spesso sono un limite a la creatività spesso sfocia incontrollata davanti al pubblico.

MIDI controller preciso, la KeyLab ha una connettività insuperabile, l’integrazione è priva di sforzi, l’interfaccia è personalizzabile e il software incluso è smart. Disponibile nei modelli 49 MkII e 61 MkII, è quindi una tastiera di nuova generazione, versatile e potente. Presenta prestazioni dinamiche e controlli da studio, tra cui una tastiera a 49 oppure 61 tasti di alta qualità con aftertouch, 16 pad RGB retroilluminati, 9 fader, 9 manopole rotanti, DAW dedicate e controlli di trasporto. Connettività, si è detto: e l’integrazione anche delle uscite CV / Gate, per assumere il comando dei moduli synth esterni ed Eurorack con estrema facilità, chiude il cerchio.

Entrambe le versioni a 49 e 61 tasti includono l’azione Pro-Feel di Arturia, lo stesso keybed suonabile presente nel MatrixBrute e nell MiniBrute 2. Abbastanza sensibile da catturare con precisione le sottigliezze e le sfumature della composizione, la tastiera è robusta e performante: con i suoi 16 pad multi-funzione retroilluminati RGB, che possono essere utilizzati in una grande varietà di modi, è perfetta negli accordi personalizzati. In questo modo si va oltre la composizione, la scrittura: si attivano i campioni, si cambiano rapidamente le mappe degli utenti e si rimette in gioco il concetto di controller.

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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