• SABATO 22 GIUGNO 2024
Festival

Al via a Bologna il secondo Gemini Festival (e la line-up è davvero interessante)

Il progetto dell'Associazione Culturale Shape prende il volo l'11 e il 17 e il 18 maggio e conta su tantissimi nomi. Vediamo quali

Uno sguardo aperto sulle vertigini del suono contemporaneo tra sperimentazione, avvolgenti melodie pop, esplorazione dei confini tra rock ed elettronica, sino al piacere della pista da ballo. Gemini è un festival che, alla sua seconda edizione, mette in scena un’identità in movimento, dove i differenti linguaggi si intrecciano, dialogano tra loro, svelano il piacere della danza e dell’ascolto collettivo. E lo fa con un cartellone ricchissimo, tra talenti italiani e protagonisti della scena sonora internazionale.

Prologo l’11 maggio con un confronto tra nomi particolarmente rappresentativi del ‘fare musica’ attraverso l’uso degli strumenti elettronici con una visione ampia, che trascende i confini dei generi. Succede, quando dal vivo si esibisce Godblesscomputers, nome d’arte di Lorenzo Nada, romagnolo con un lungo trascorso berlinese, che è stata per lui l’occasione per mescolare le sue radici saldamente ancorate nell’hip hop ‘originale’, con l’astrattismo per spazi industriali della città tedesca. A Gemini porterà i brani del suo disco più recente, Faded Views.

 

 

Dopo di lui, spazio all’attesissimo dj set – nonchè unica data italiana della sua tournée di primavera – di Bonobo, artista inglese, già nominato tre volte ai Grammy Awards e protagonista assoluto del dj style, dell’arte della sovrapposizione e della manipolazione dei suoni, che è il segno caratteristico dell’etichetta con la quale ha pubblicato i suoi album più significativi, la Ninja Tune. Finale con un dj e produttore bolognese, Memoryman aka Uovo, nome d’arte di Cristiano Rinaldi, componente dei Pasta Boys, con i quali ha fatto conoscere ovunque la nuova visione elettronica italiana, tra funk, house e citazioni hip hop. Aprirà la serata, il bolognese DeFe.

Dentro Temporanea, dopo quello di Edo, previsto il dj set di Deda, protagonista delle più vibranti avventure dell’hip-hop originale italiano con i Sangue Misto, adesso impegnato con il progetto Katzuma, una rilettura delle origini afroamericane della prima house music. Per il primo giorno di Gemini Festival, il 17 maggio, è in programma un cartellone che spazia nelle diverse interpretazioni dell’elettronica contemporanea. Ci sarà Maria Chiara Argirò, esponente di una nuova ondata di artiste italiane che hanno portato la loro personalità all’estero, nel suo caso in Inghilterra. A Gemini proporrà, in anteprima italiana, i brani del suo nuovo album, Closer.

Trae ispirazione dagli scenari naturali Christian Löffler, che ha scelto di comporre nell’isolamento di una casa sul Baltico, facendo irrompere nelle sue partiture elettroniche tutte le suggestioni di una natura aspra, che lo avvolge. A Bologna presenta in anteprima nazionale il suo nuovo disco, ‘A life’, appena uscito. A completare la serata gli Acid Arab, la formazione franco argentina che ha dimostrato, con la sua ricerca, quanto la pista da ballo possa essere occasione di incontro tra quelli che Franco Battiato avrebbe definito ‘mondi lontanissimi’, Tra Algeri, con la sua incredibile ricchezza di pop moderno e la globalità dei linguaggi della musica.

Foto: ufficio stampa

 

Bruno Belissimo, fresco della pubblicazione del nuovo disco insieme a Alan Sorrenti, ‘Cosmica’, e Goodjacobbe completano nello spazio Temporanea il programma della giornata. Il 18 maggio Gemini porta, sullo stesso palco, passato, presente e futuro della club culture. Si comincia con il live di Ginevra Nervi, produttrice e autrice di colonne sonore, che proporrà in A/V un concerto omaggio alle pioniere e ai pionieri della musica elettronica. Seguirà Rival Consoles, produttore inglese che utilizza i synt per mettere in scena partiture che definiscono le atmosfere, le disegnano, mettendo in stretta relazione la macchina e l’essere umano. Arriva a Bologna, dopo il successo dell’ultimo album, con il nuovo live A/V.Dunque, arriva al Binario Centrale uno dei veri protagonisti della club culture, l’inventore del New Jersey Sound, un artista che rappresenta l’eccitante transizione tra la disco e la house music: Tony Humpries, leggenda della house music nella ‘golden age’ degli anni 90, è la dance music, ne esprime l’essenza. Dallo Studio 54, dove si esibisce giovanissimo, allo Zanzibar Bar nel New Jersey, disegna i confini in movimento del garage sound, la tradizione sonora afroamericana filtrata attraverso la emergente e dilagante sensibilità elettronica della seconda metà degli anni ‘80. Remixer, per fare qualche nome, dei Cure come di Boy George, di Chaka Khan come degli Style Council, è il nome con il quale Gemini collega ed unisce storia e futuro della club culture.

Chiuderanno gli italiani Dirty Channels (nella foto di seguito), attivi dal 2007 in giro per il mondo con i loro dj set, suonando regolarmente in eventi come Hï Ibiza, Defected Croatia, Polifonic festival e tanti altri. Watchin Out è il disco house con cui si compie la loro consacrazione, con oltre 4 milioni di streaming su Spotify.

 

Foto: ufficio stampa

Temporanea propone invece gli Optimo, detentori dell’omonima etichetta OPTIMO MUSIC, una label amatissima che ha sfornato in egual misura artisti e successi negli ultimi 20 anni. I loro dj set in radio o nei club spaziano in quel labile confine tra il rock e la italo disco e l’elettronica house. Presenti nei principali festival internazionali, sono delle vere e proprie istituzioni in quel di Glasgow e in tutto il Regno Unito. Prima di loro si esibiranno i Vertigo Soundsystem.

Gemini è un progetto dell’Associazione Culturale Shape. Gli eventi del 17 e 18 maggio in DumBO Temporanea sono ad accesso gratuito con obbligo di registrazione su Eventbrite (17 maggio, 18 maggio).

Una venue, due spazi: DumBO Binario Centrale e Temporanea, quest’ultima eccezionalmente a ingresso gratuito (registrazione obbligatoria su Eventbrite) nelle serate di venerdì 17 e sabato 18 maggio. Biglietti disponibili sulla APP DICE.

 

 

 

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Riccardo Sada
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.