foto: Alberto Alcocer
2006-2026. Vent’anni di carriera. Joseph Capriati è da tempo tra i top player mondiali se parliamo di DJ culture, e ha deciso di festeggiare un traguardo importante tornando a casa. A Napoli. La città che l’ha visto muovere i primi passi dietro la consolle e poi crescere e sbocciare definitivamente verso lo stardom internazionale.
Casertano, classe 1987, di Capriati da queste parti è superfluo parlare, se intendiamo raccontare chi è e cosa fa. Diamolo per scontato, ok? Quello che vale la pena sottolineare, nell’annuncio di questo evento, è la parabola di una storia iniziata grazie al talento, certo, ma anche all’ambizione, alla voglia di farcela che è prerogativa di chi nel proprio talento vede la possibilità di realizzarsi davvero, di cambiare la propria vita. La cazzimma, per usare un termine napoletano ormai noto e diffuso in tutta Italia.
Quell’ambizione che ha portato Joseph Capriati a fare passi da gigante, diventando in poco tempo l’esponente di spicco di quella che a suo tempo stava diventando la seconda generazione della leggendaria scuola techno napoletana. E poi ad affermarsi a livello nazionale, e poi internazionale. Negli ultimi anni Capriati ha trasformato la propria immagine, la propria narrativa, addirittura con dei cambiamenti importanti. Un anno fa ci siamo visti dopo qualche tempo e gli si leggeva negli occhi il cambio di passo, la trasformazione profonda, umana. Ma il suo sound non si è trasformato, in quel senso. Piuttosto, nel tempo è cambiato, si è evoluto, ha abbracciato altre direzioni che dalla techno – e dalla house, altro amore primigenio di Joseph di cui è un grandissimo cultore – lo hanno portato anche verso una tech house groovy, gonfia, robusta, ampia se parliamo di pubblico. Senza dimenticare la techno – il set al Kappa Futur Festival dello scorso anno è stato da manuale – e senza lasciare da parte sortite più spensierate – il set disco al Pikes di Ibiza sempre lo scorso anno è uno dei più gustosi e divertenti che possiate trovare in rete.
Ma l’ambizione è solo arroganza senza il talento e la visione. E in questo Joseph e il suo team hanno saputo nel tempo lavorare, passo dopo passo, alla costruzione di un fenomeno che è oggi è giustamente quello che è: un global player che siede senza dubbio nell’olimpo dei più grandi DJ di tutti i tempi, il campionato dei Carl Cox, dei Claudio Coccoluto, dei Masters At Work, dei Jeff Mills. Ibiza, diventata ormai la sua terra, con una residency all’Amnesia con Metamorfosi che si annuncia come una delle serate dell’estate 2026. La label Metamorfosi, finalmente espressione del suo suono e appunto, della sua visione musicale.
Per questo la celebrazione per i 20 anni di carriera è bella, sensata, inequivocabile oggi. Perché tutti i pezzi del puzzle sono al loro posto. Sarebbe stata sfacciata qualche anno fa, sarebbe stata presuntuosa altrove. Ma a Napoli, e per giunta all’EX Base NATO, luogo simbolo di come si possa diventare altro, rinascere a nuova vita, è tutto perfetto.
Il 27 settembre sarà una grande festa, sarà una giornata memorabile per gli amanti della musica, del clubbing, del ballo, di Joseph Capriati. Ma anche per Napoli e la Campania, che celebrerà uno dei suoi worlwide heroes. Con lui, ancora da annunciare, tanti artisti di caratura internazionale, e una serie di sorprese che certamente renderanno la giornata speciale. Ma quello che è stato annunciato ieri non è un semplice grande evento di fine estate, l’ultimo open air in città con il super big. È proprio il punto di arrivo di un percorso che in quella città è iniziato e sarà il punto di partenza per tante straordinarie avventure. Intanto, sarà un “punto”. Un momento unico e speciale, che segnerà il 2026 del mondo della musica che amiamo e di ciò che le sta intorno.
Info e biglietti QUI.
05.06.2026





