• GIOVEDì 06 AGOSTO 2026
Interviste

Oltre la console: Luca Pechino e Ricky Le Roy tra storia e futuro del clubbing

Da vocalist, booking manager e docente universitario, Luca Pechino insieme a Ricky Le Roy, storico DJ da quasi quarant’anni, continuano a interpretare l'evoluzione della notte tra visione strategica e passione viscerale.

Foto: Metempsicosi.com

Dagli esordi storici alla consacrazione nei club che hanno segnato la storia della techno e dell’elettronica in Italia, le traiettorie di Ricky Le Roy e Luca Pechino si intrecciano in un percorso ultra-decennale fatto di evoluzione costante, visione e passione.
Questo legame profondo trova la sua espressione più vera all’interno del collettivo Metempsicosi (al fianco di Mario Più, Joy Kitikonti e 00Ziki e Franchino) e si rinnova continuamente.
Un’intesa capace di unire le generazioni e di interpretare i continui cambiamenti della musica elettronica mantenendo intatta l’energia delle origini.


Foto: Metempsicosi.com

Luca Pechino
Dalla console alle aule universitarie, fino a progetti come Club Society: come si integrano le tue diverse anime di artista, manager e docente all’interno della club culture attuale?
Ogni punto è profondamente collegato. Avere una duplice anima, da un lato vocalist e artista, dall’altro manager, produttore e docente di “Organizzazione eventi” a Pisa, mi permette di capire le dinamiche della nightlife da angolazioni diverse che poi tornano estremamente utili. Con il mio nuovo progetto Club Society, ad esempio, l’obiettivo è proprio traghettare il talento nell’industria dell’intrattenimento: ricevevo tantissimi messaggi di ragazzi in cerca di consigli su come emergere, e ho capito che si poteva creare un’opportunità reale e intelligente. L’esperienza da vocalist, vissuta a lungo al fianco di Franchino, la porto avanti con orgoglio offrendo qualcosa di diverso sulla musica elettronica, anche se la sua immensa figura ci manca molto.

L’avvento di internet e dei social ha cambiato radicalmente la fruizione degli eventi. Come è cambiato il modo di vivere la notte?
In passato il club era il tuo centro del mondo e il DJ resident era il richiamo principale. Iternet e i social hanno spalancato le finestre: ai ragazzi basta un video su YouTube per vivere virtualmente un’esperienza e appagare quella curiosità, senza muoversi da casa. Questo ha cambiato l’approccio alla festa, dove la fruizione passa spesso prima dallo schermo che dalla presenza.

Oggi l’industria sembra esasperare l’effetto “wow” tra grandi festival e maxi eventi. Qual è il tuo sogno per il futuro del club?
Spero che le persone possano riscoprire il fascino dell’intimità e quel lato romantico che il club possiede e che un festival non potrà mai avere, riportando la musica al centro. Oggi, per emozionarsi, sembra serva per forza una location iconica, cinquanta DJ e show mastodontici, facendo sembrare la festa al club quasi un evento tra pochi amici. Il mio sogno è una convivenza armonica: festival e club devono offrire due esperienze diverse senza competizione. Vorrei che il club rinascesse come spazio raccolto, da 200 o 400 persone, che funzioni da vero e proprio laboratorio musicale.




Foto: Metempsicosi.com

Ricky Le Roy
Con quasi quarant’anni di carriera alle spalle, come nasce la tua selezione musicale in studio e in console, e qual è il segreto per continuare a far divertire la pista?
Il segreto è tenersi aggiornati senza mai perdere l’emozione. Passo ancora tantissime ore a cercare il disco giusto sui vari portali digitali per capire cosa succede nel mondo, ma alla fine, quando sono davanti alle persone o quando lavoro su un brano, guidano l’istinto e il “fiuto”. Con quasi quarant’anni di console alle spalle riesco ancora a “sentire” qual è la traccia esatta che deve andare in quel preciso momento, captando cosa colpirà il pubblico. Non sono mai stato uno che si chiude in camerino: la mia priorità è stare in mezzo alle persone, condividere un momento insieme e leggere le reazioni della pista. Se continuo a divertirmi io e a mettere tutto l’entusiasmo possibile, la magia passa direttamente alla gente.

I giovani di oggi vivono la notte in modo molto diverso rispetto al passato. Cosa ti manca del club di ieri e come vedi l’impatto dei social sulle nuove generazioni?
Del club di ieri mi manca l’abitudine dei ragazzi di fare gruppo, di creare la propria “crew” e vivere la notte come momento centrale di aggregazione. Oggi vedo molti giovani ritrovarsi all’aperto, nei bar o persino in palestra alle cinque del mattino, ed è ammirevole che ci sia molta più attenzione alla salute e meno ricerca dello sballo. I social network, d’altro canto, hanno un po’ sopperito al bisogno di incontrarsi dal vivo perché anticipano l’effetto dell’esperienza tramite schermo. Ai miei tempi l’unica opzione era esserci fisicamente per scoprire un pezzo o un’emozione; oggi si vive molto attraverso i video, ma la felicità di chi sorride sotto cassa rimane un valore senza tempo.

Alla fine di questa chiacchierata…
resta chiaro un concetto: “più che un marchio, Metempsicosi è un gruppo di amici legato da valori condivisi e dal ricordo di chi ha fatto parte di questo percorso, capace di portare avanti un’idea precisa di nightlife anche di fronte ai cambiamenti generazionali. Oggi che i giovani sembrano preferire il daytime, le serate all’aperto o luoghi di ritrovo alternativi come i bar e persino le palestre, emerge con forza la vera sfida dell’industria musicale: saper evolvere l’intrattenimento senza perdere la propria identità. Fra l’esigenza di far quadrare i bilanci e la tentazione del puro business, la vera scommessa per chi vive la console con senso di appartenenza rimane quella di preservare il DNA del clubbing: la voglia di trasmettere energia non ha data di scadenza.”.

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Chicca Leaf
Chicca Leaf is an emerging female Producer and Dj from Italy. Her sound expresses herself in the most faithful way, her talent has been noticed by international DJs like The Cube Guys, David Penn, Mark Knight, Paco Osuna and many others. Chicca Leaf collaborates also with DJ Mag Italia as Minimal/Deep writer after Law's degree and master's degree in social marketing at Bocconi University. She is owner of CLEO label. Born in a family of musicians, from piano her sound has evolved to electronic music which she is very passionate about. Chicca plays in clubs around the world and in one of the most important after of Milano: the “Botox Matinee”.
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