Sabato 04 Dicembre 2021
Tech

Tidal apre ai dj e alle selezioni in streaming

Nessuna paura per coloro che non posseggono file e che sono comunque intenzionati a mixare. Arriva un servizio online che colma ogni mancanza nella propria libreria audio

Non tutti i servizi di streaming sono uguali. Alcuni forniscono piani musicali gratuiti, altri riservano contenuti mensili illimitati attraverso speciali offerte. Oggi, più piattaforme e store digitali si aprono e si adattano alle diverse fasce e a svariati target con servizi davvero interessanti. Qui entra in gioco Tidal, piattaforma di streaming musicale globale che avvicina i fan agli artisti attraverso esperienze uniche e con la massima qualità del suono.

Il brand integra ora il suo servizio attraverso una app creata appositamente per il mix dei dj e che permette semplicemente di selezionare e mixare ciò che piace e scaricarlo sul proprio desk, piuttosto che dover acquistare file musicali per ogni mix che si è intenzionati a realizzare. Nelle ultime settimane, Tidal ha lanciato integrazioni con Edjing Mix, per iPhone, iPad e Android, e Djuced, che funziona su macOS e Windows. In questo modo il flusso diventa scaricabile e può essere mixato utilizzando anche un software a piacimento, a condizione che si abbia un account con Tidal.

 

È solo una delle svariate funzionalità offerta dal servizio, insieme al supporto lossless e Sony 360 Reality Audio. Il marchio intanto ha rinnovato le sue playlist per dj. Vero, è una cosa che anche Apple Music ha fatto di recente: ma mentre la Mela si concentra sull’apprendimento della musica riprodotta dai dj set dal vivo preferiti, le playlist di Tidal permettono di saltare un passaggio (a patto, come detto, di utilizzare il software Tidal, incluso in Serato, Djay Pro, Denon DJ e Pioneer DJ).

Tuttavia, Edjing e Djuced vanno oltre. Un punto è fondamentale: bisognerà essere online per godere di questa opzione, la modalità offline non è disponibile per un lungo discorso sul diritto d’autore. Però questo è un inizio, l’apertura a una grande era. Che potrebbe aiutare a risparmiare denaro soprattutto a chi si sta avvicinando ora al mondo del djing, considerata la raccolta in catalogo di oltre 80 milioni di brani (e 350mila video).

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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