Sabato 16 Novembre 2019
Tech

Arriva sul mercato il synth Behringer Pro-1

Oggi, dopo una lunga attesa, le notizie sul Pro-1, clone analogico del sintetizzatore Sequential Circuits Pro-One, sono realtà.

Hans Thomann è stato ospite di Uli Behringer in Cina per visitare la prima tranche di produzione della serie di Behringer Pro-1. Prima di iniziare la produzione di massa, Behringer ha testato il prodotto in condizioni difficili e questo è servito per rendere lo strumento il miglior clone provenienti dalla società di software U-He.

Oggi, dopo una lunga attesa, le notizie sul Pro-1, clone analogico del sintetizzatore Sequential Circuits Pro-One, sono realtà. Il team di Behringer ha anche annunciato dai suoi social che lo sviluppo del Pro-1 è ora completo e che lo strumento è in produzione. Rispetto al prototipo, esposto durante il Superbooth, molte cose sono cambiate. Ad esempio, il Behringer Pro-1 ora è dotato di più punti patch sulla superficie d’alloggiamento per essere meglio integrato in un sistema modulare. Inoltre, il logo Behringer Pro-1 è stato spostato dal centro al lato sinistro.

Oltre all’annuncio della produzione è stato anche annunciato il prezzo finale: 299 euro (che è lo stesso di del Model D e del Neutron). Behringer Pro-1 sarà disponibile in questi giorni. Pete Sadler, che guida il team di sviluppo a Manchester per Behringer, spiega le funzioni attraverso il video sotto riportato.

 

 

Il Behringer Pro-1 non è poi così piccolo come si diceva, almeno non delle dimensioni del Model D, tuttavia resta compatibile con lo standard Eurorack. Le parti laterali in legno possono essere rimosse e può essere inserito pertanto in un sistema modulare. Attraverso i collegamenti CV Gate in e out può linkarsi a sistemi analogici direttamente dal pannello frontale. Sono disponibili anche delle porte USB e MIDI sul retro.

Sequencer e arpeggiatore hanno un suono molto fedele dell’originale. Durante i primi test, in molti hanno faticato a distinguere la differenza di sound e qualità tra il clone e l’originale.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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