Martedì 07 Luglio 2020
Tech

La doppia anima di Audient risiede in schede audio rivoluzionarie

Il design essenziale e intelligente, e lo sviluppo di prodotti incentrato sulla qualità del suono e dall’experience, portano il brand britannico a entrare negli home studio e non solo, attraverso le interfacce iD14 ed EVO 4

Audient è un rinomato produttore britannico specializzato in hardware e recentemente ha sbaragliato la concorrenza di molti marchi legati al mercato delle schede audio di livello medio e professionale. Grazie all’uscita della iD14 e della ancora più recente EVO 4, alza l’asticella e segna una doppietta. Facendo una serie di prove, ormai documentate dai più attenti e meticolosi beta tester, emerge che la casa di Hampshire si sta sempre più indirizzando verso l’arduo e sottile compromesso qualità/prezzo dando vita a strumentazioni che sulla carta non hanno nulla da invidiare a macchine dai prezzi inaccessibili.

L’interfaccia iD14 (a 225 euro) offre due canali con le classiche preselezioni microfoniche per console che offrono 10 in / 4 out con convertitori AD Burr-Brown, il tutto in un desktop compatto ed elegante. Le caratteristiche principali includono anche un ingresso JFET DI (transistor digitale a effetto di campo), l’espandibilità ADAT, la manopola control room in pieno stile console, un software intuitivo e la rivoluzionaria modalità ScrollControl.

 

“Le preselezioni microfoniche di classe A utilizzate sono esattamente ciò che la gente ci chiedeva da tempo”, ha detto Tom Waterman, direttore tecnico di Audient. “Inoltre, abbiamo fatto un attento lavoro per arrivare a dei convertitori che reputiamo perfetti e che generano una potenza sonora assoluta”. Era una sfida che il brand inglese aveva accettato da tempo e che ha vinto: “Le prestazioni audio della iD14 non le può vantare nessun’altra interfaccia audio nella fascia di prezzo che oscilla nella media dei 200 euro.

Non è finita: il sistema ScrollControl trasforma il controller legato al volume in una manopola di scorrimento virtuale che offre una gestione del lavoro molto più facile, pratica e completa. “Con il semplice tocco di un pulsante si possono regolare le DAW, i parametri dei plug-in, le app del mixer e persino scorrere la libreria iTunes e i browser web, proprio come se si stesse regolando una componente attraverso un hardware”, aggiunge Waterman. Quando non si utilizza ScrollControl, il pulsante iD può anche essere assegnato per abilitare le funzionalità di controllo dei monitor, quello dei DIM, dei CUT, invertire le polarità, attivare il tasto Mono, il Talkback e il Cue, proprio come la versione iD22.

 

 

“Le prestazioni audio di iD14 sono le migliori di qualsiasi interfaccia alimentata da bus, nella sua categoria. Abbiamo impiegato molto tempo a ottimizzare il layout del convertitore Burr-Brown, ascoltando ogni parte sonora durante i test di ascolto e prestando molta attenzione agli alimentatori multistadio per l’abbinamento dei suoni. Allo stesso prezzo, la scheda offre anche un’espandibilità ADAT. Con l’aggiunta di un pre per microfoni esterno, come l’ASP800, si può arrivare fino a 10 ingressi, se si deve registrare una batteria o se si ha semplicemente bisogno di più canali”, precisa Simon Blackwood di Audient.

 

 

EVO 4 invece offre tutt’altro livello di versatilità ed esperienza utente con una schietta intenzione: rendere la registrazione estremamente facile e mobile. Con l’aumento del podcasting, dello streaming e dei giochi, insieme alla continua rapida espansione della registrazione casalinga, il nuovo concetto di Audient è quello di progettare attrezzature a prezzi più che accessibili: terribilmente competitivi. Il direttore marketing dell’azienda, Andy Allen, crede che la tecnologia non dovrebbe ostacolare il processo creativo: “Dovrebbe migliorarlo ed essere accessibile a tutti. Una delle funzionalità più particolari di EVO è la Smartgain, che imposta automaticamente i livelli di guadagno quando s’inizia a suonare o cantare, ed è ottima per i neofiti ma anche per i professionisti che prediligono la gestione manuale”.

 

 

La gamma EVO offre alte prestazioni. La EVO 4 incarna tutte le doti possibili: le dimensioni (14 x 6,7 x 6,7 centimetri per 600 grammi di peso) e il prezzo (119 euro) sono ridotti all’osso. Tutti i nuovi preamplificatori microfonici hanno un range di guadagno di 58dB, i convertitori sono di classe alta con una gamma dinamica di 113dB (JFET DI). In aggiunta ci sono: Smartgain, Smart Touchpoint, uscite per altoparlanti/cuffie, latenza ultra bassa (4 ms), mix per i monitor e funzionalità loopback. La scheda integra Bus USB 2.0 alimentato, software gratuito di gestione più plugin creati ad hoc, frequenza di campionamento di 24 bit 96 kHz ed è conforme alla classe USB-C.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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