Domenica 13 Giugno 2021
Tech

iDaft, una app per rivivere i Daft Punk sul cellulare

Con una serie di semplici tap sul proprio device touch è possibile ricreare hit come ‘Harder Better Faster Stronger’, ‘Technologic’ e ‘Robotic Rock’

C’è tanta nostalgia nell’aria quando si tratta dei Daft Punk. Si va a sbirciare sul sito ufficiale con la speranza di un segnale di vita musicale o di un ripensamento e invece niente, fa solo bella mostra di sé la clip di ‘Epilogue’. Niente di nuovo all’orizzonte. Meglio andare a rovistare nel cassetto dei ricordi e tra gadget e vecchi brani, tra leggende metropolitane e magliette con i caschi da robot, trovi magari una app.

 

La app scovata è iDaft ed è destinata a coloro che hanno sempre sognato di essere degli automi dalla hit veloce, degli androidi wanna be tra i fan più esaltati che sanno a memoria tutto sul duo francese e che, soprattutto, vogliono personalizzare in qualche modo le tracce di Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter. Una app, questa, che gestisce campionamenti electro, house e funk tratti dai successi della coppia transalpina.

Sulle piattaforme di Android e iOS sono state caricate le ultime versioni di questa singolare e snella creazione tra l’altro scaricabile gratuitamente. C’è una vasta gamma di impensabili funzionalità a disposizione. Le APK da App Store e da Google Play sono aggiornate e differenti nel nome (la prima si chiama iDaft Jamming e la seconda semplicemente iDaft) ma il risultato e lo strumento restano identici. Con dei semplici tap è possibile giocare e suonare o comunque divertirsi combinando sample house, techno, Disco, funk, rock e synthpop.

È un attimo per ricreare, strutturare da zero e incasellare i campionamenti principali e fondamentali di hit come ‘Harder Better Faster Stronger’, ‘Technologic’ e ‘Robot Rock’. Risuonare a tempo tre mega brani come questi è facile, basta avere senso del ritmo e spirito artistico e creativo. Così, è possibile esercitarsi per riprodurre loop e sovrapporre frammenti vocali. Una specie di ‘DJ Hero’ ma nel pieno dell’era del beat box e nel periodo degli infiniti tributi ai Daft Punk stessi. Cercando tra tante altre app emerge Daft Punk Console ma niente di che se confrontata con le due versioni di cui sopra.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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