Sabato 23 Ottobre 2021
Tech

Infinite novità per Live 11 di Ableton, ora in piena evoluzione

Con il suo speciale flusso di lavoro basato sulle clip, la nota DAW con la nuova versione ha trovato il definitivo consenso tra molti produttori di musica elettronica.

Ableton Live è ormai l’evoluzione naturale e lo strumento ideale per il flusso di lavoro di molti produttori vicini al mondo della musica elettronica e non solo. La sua profondità di editing, la sua versatilità in studio ma anche nelle esibizioni dal vivo pone il software come valida alternativa a tante altre DAW. Sotto molti aspetti, è una specie di piattaforma ibrida, ottima per la creazione ma anche come controller di hardware.

La nuovissima versione, l’undicesima per l’esattezza, è davvero intuitiva e trasversale, nel senso che può essere utilizzata per tantissimi tipi di lavoro. Prendiamo ad esempio il discorso della Session View (la vista della sessione), bene, in questo caso è possibile mantenere sempre gli arrangiamenti fluidi, avviare clip e tornare alle idee raggruppate come Scene senza batter ciglio. Un punto ottimo e vincente per chi ambisce a dare un tocco live alle proprie prestazioni, soprattutto davanti al pubblico o magari durante una diretta streaming.

 

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E si arriva velocemente all’Arrangement View, che, al contrario, può essere utilizzata in modo lineare per la scrittura di canzoni, proprio come le altre DAW, e che tuttavia può anche fungere da notes per schizzi, idee, progetti temporanei utili a modificare idee anche pregresse, che stavano in una cartella nascosta nell’hard disk. Non solo, la funzione è il massimo anche come registratore multitraccia per performance e azioni basate su clip, tanto che viene usato da molte piccole stazioni radio e web radio.

È il segno, questo, che Ableton Live 11 allarga gli orizzonti, espande il suo mercato e il suo target: non solo una piattaforma per produttori agli albori, per neofiti del groove, ma anche strumento smart per professionisti, questa ultima versione che tra l’altro ha anche fatto passi da gigante nel comping e nell’MPE. Come? Interagendo con nuovi dispositivi per la sperimentazione sonora, migliorando le funzionalità per le performance dal vivo e ottimizzando gli strumenti in default già di per sé intuitivi.

 

 

Di seguito riportiamo un elenco delle maggiori novità della versione 11:
• Il Comping permette di registrare più passaggi di una performance audio o MIDI in take individuali. Le parti migliori di questi take possono essere unite tute assieme per ottenere un grande risultato finale.
• L’Editing delle tracce collegate porta a unire due o più tracce per modificarne anche in seguito il loro contenuto in modo simultaneo.
• Con il Supporto MPE è possibile: aggiungere eventi bend, slide e pressure per ogni singola nota di un accordo, inserire sottili variazioni di espressione, effettuare metamorfosi tra accordi e creare più facilmente trame sonore in evoluzione.
• La modalità Vista Expression è perfetta per editare gli inviluppi di pitch, il controllo degli slide e la pressure di ogni singola nota per migliorare l’espressività musicale.
• Il dispositivo con compatibilità MPE è nativo: ciò porta, anzi eleva, il Wavetable, il Campionatore e l’Arpeggiatore a uno stato assoluto di usabilità.

Tra i nuovi dispositivi si evidenziano i seguenti:
Hybrid Reverb, che combina riverberi a convoluzione e riverberi algoritmici rendendo possibile la creazione di qualsiasi ambiente.
Spectral Resonator, che spezzetta in parti lo spettro di un segnale audio in ingresso, poi “pialla”, schiaccia, sposta e sfuma ogni risultato in modo leggero o evidente tramite una frequenza o una nota.
Spectral Time, che trasforma il suono in parti inviabili a un delay basato sulle frequenze e produce echi metallici ed effetti simil-riverbero trasposti in frequenza.

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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