• MERCOLEDì 28 FEBBRAIO 2024
Festival

MIDƐM+: una fiera con gli occhi del mondo puntati addosso

Tante e interessanti idee. Con un "ma": come può svilupparsi la fiera francese con la concorrenza diffusasi negli ultimi anni?

Foto: LINKA PROD via ufficio stampa MIDƐM+

Lo scorso gennaio diversi artisti hanno lasciato il segno a Cannes. Lo hanno fatto attraverso le loro mani, posate su placche di argilla, completando la lunga lista di celebrità già presenti sul Cammino delle Stelle, la nota Walk of Fame della Croisette che ospita le impronte dei più importanti attori al mondo. Si sa, musica e cinema durante il MIDƐM+ vanno a braccetto nell’intrattenimento. Così, incise nella roccia, a pochi metri dal mitico red carpet del Palais des Festival, restano indelebili le testimonianze di Stewart Copeland, Yemi Alade e Jean-Michel Jarre.

Addetti ai lavori dell’industria musicale hanno riservato un plauso speciale al batterista dei Police, alla cantante nigeriana e al padrino del movimento della musica elettronica francese. Successivamente, hanno animato e battezzato la nuova edizione della rassegna transalpina che, a conti fatti, sì, ha bisogno di una mano per crescere. È vero che il MIDƐM+ è nato esattamente nel 1967, quindi ha 57 anni e non è un giovincello, però si è dissolto durante la pandemia e risorto come una fenice solo ufficialmente l’anno scorso grazie al Comune della Costa Azzurra.

Jean-Michel Jarre ha davvero lasciato un’impronta in questo appuntamento

Oggi il MIDƐM+ necessita di un aiuto se vuole sopravvivere nell’ecosistema delle conference internazionali e duellare allegramente con i vari ADE, WMC e IMS. Dentro al Palais si sono visti gruppi di centinaia di persone. Un magro bilancio se si considera che nel 2019 si era sfiorata la soglia delle 5000 presenze. Secondo un comunicato ufficiale sono state 10mila le persone tra il pubblico che hanno partecipato alle serate, tra dj set e concerti vari. Jean-Michel Jarre e soci sono bastati per prendere il comando e consolidare la manifestazione rendendola unica, speciale, appetibile nel comparto? Forse no. Così musicisti, produttori, agenti, manager, avvocati, dirigenti, imprenditori e media da tutto il mondo hanno partecipato a un evento di ripensare.

Come newcomer nel settore, si sono visti diversi brand anche italiani all’opera, da kDope a Zoroty, da Italian Way Music a Forte Media Consulting, tutte pronte a fare business in modo entusiastico partecipando a quella che comunque resta una delle più grandi convention internazionali legate al mondo delle sette note. L’evento, che ha focalizzato l’attenzione sul networking, l’innovazione e le nuove tendenze del settore, ha offerto un ambiente adatto a connettere artisti emergenti con professionisti influenti e per generare nuove opportunità di business nel campo dell’industria musicale.

Prove tecniche con endorser e curiosi durante questo MIDƐM+24

All’evento di quest’anno hanno partecipato qualche migliaio di partecipanti tra cui quasi 400 studenti e giovani professionisti, a cui si sono aggiunti quasi 500 professionisti dell’industria musicale internazionali (60% provenienti da territori internazionali e 40% dalla Francia); 15 sono stati i concerti e 10 i dj set (memorabili quelli di French 79 e di Kid Francescoli) di 25 artisti internazionali, 2 proiezioni di documentari, 1 film-concerto e 1 trampolino di lancio di giovani artisti. Numeri per una kermesse che ha messo in vetrina molteplici opportunità per ampliare le reti di contatti tra adepti, che hanno potuto ascoltare musica nuova, esplorare e sviluppare nuove collaborazioni e presentare risorse e competenze a un pubblico globale.

Panel di discussione, workshop e incontri vari sono serviti a condividere esperienze nel settore. Esperti globali come Per Sundin (CEO di Pophouse) e Scott Cohen (CEO di JKBX) hanno discusso delle ultime tendenze negli investimenti musicali. Sul fronte della dance, l’ex produttore e studio partner di David Guetta, Joachim Garraud, è stato impegnato a mettere al servizio di un nutrito pubblico le competenze sul mondo dei dj che vivono una particolare transizione: quella di partire come uomini della notte, diventare produttori musicali in fase diurna a assurgere ad artisti in toto. Interessante inoltre è stata anche la masterclass di Steve Lyon sulla produzione.

“Il nostro progetto è quello di riunire artisti, etichette e musicisti live, così come tutte le industrie culturali, per sostenere la trasformazione di questo settore. Insieme a Panda / All Over, al Municipio e al Palais des Festivals et des Congrès de Cannes, abbiamo raccolto una importante sfida: quella di rilanciare un evento leggendario”, ha detto attraverso una nota stampa Benoît Desveaux, amministratore delegato di Hopscotch Groupe.

 

 

 

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Riccardo Sada
Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.