Domenica 21 Luglio 2019
Tech

Tech my Track: ‘Pony’ di Valentino Khan

I più grandi producer raccontano come nascono i loro pezzi, rivelandoci i loro segreti in studio. Oggi parla l'autore di 'Pony'

Il nuovo singolo di Valentino Khan, ‘Pony’, sulla label di Diplo, la Mad Decent, è parte integrante di un EP che conferma le doti del dj produttore dopo ‘Novocaine’ scritta a quattro mani con Kayzo. Dopo i remix ufficiali per ‘Pressure’ di RL Grime’, ‘Good Enough’ di Alison Wonderland, ‘One Kiss’ di Calvin Harris, ‘Mad Love’ di David Guetta e ricostruzioni ad hoc per Axwell /\ Ingrosso, Dillon Francis e Katy Perry, Khan pensa a una serie di inediti, come fosse a caccia di un nuovo ‘Deep Down Low’.

 

Come è nato ‘Pony’? Da dove hai preso l’idea, anche in relazione al suono del… galoppo?
Tutte le mie canzoni iniziano con un qualcosa che arriva casualmente. Così è stato anche per il testo di ‘Pony’. Mi concentro sempre sulla creazione del suono principale, quando affronto la produzione di una traccia; poi accumulo una serie di drop e alla fine faccio una cernita. Lavoro su ogni area specifica del brano, anche separatamente, isolando ogni tema, ogni pattern; e poi, una volta fatto, metto tutto insieme. Assemblo.

 

Quali problemi hai incontrato durante il processo di produzione?
Quando faccio musica so che devo colpire con un’arma giusta, letale. I miei singoli sono frutto di una ricerca e una ottimizzazione continua, non solo a livello tecnico ma anche creativo. Sono davvero un fan del processo di creazione. Sono meticoloso. Se una cosa non è al 100 per cento, non va bene. Sono un perfezionista e quindi continuo a lavorare in studio finché non trovo quello che sto cercando.

C’è un artista specifico, che pensi, potrebbe fare il giusto remix di ‘Pony’?
Ci sono un sacco di persone giuste che potrebbero remixarlo. Chris Lake, Getter, Dillon Francis, What So Not, Lil Nas X, Salvatore Ganacci. Vedremo.

Se dovessi collocare ‘Pony’ in un genere musicale, quale sarebbe?
House.

Quale attrezzatura è stata usata principalmente per produrlo?
Logic come interfaccia, poi una tastiera midi e diversi VST.

Come gestisci il mixaggio e il mastering?
Mixo e gestisco tutte le mie produzioni da solo. Lo faccio perché sin all’inizio volevo capire davvero il sound design e ogni altro aspetto che rende perfetto il prodotto finale. Trovo che mixare e masterizzare le mie tracce sia il modo migliore per perfezionare le mie capacità di produzione. Più conosci, meglio vivi. Anche in studio.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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