Domenica 22 Settembre 2019
Tech

Tech my Track: ‘Tonight’ di Andrea Ribeca e Sylvia Hanami

La passione per la musica trance permette di trovare più punti di accordo in fase di produzione e arrivare in modo pratico e veloce a una demo

La precedente traccia trance vocale è datata 2015, si tratta di ‘Cyberfly’. Andrea Ribeca ha deciso per un bis e dopo aver incontrato Sylvia Hanami ha unito facilmente i puntini sviluppando la bozza di ‘Tonight’, pubblicato dalla brasiliana Azura Recordings.

Come nasce ‘Tonight’?
Avevo il desiderio di fare qualcosa di nuovo e stavo valutando delle voci con cui collaborare. Ho conosciuto Sylvia Hanami tramite un amico in comune e la nostra passione per la musica trance ci ha permesso di accordare facilmente le nostre idee facendo velocemente una demo di ‘Tonight’. Una volta fissate le parti vocali, Sylvia ha registrato la sua voce in uno studio professionale e successivamente io ho sviluppato la traccia nel mio home studio. Sylvia con questo brano ha reso omaggio all’eterno spirito del suo giovane zio, recentemente scomparso.

 

 

Quali problemi hai incontrato durante la produzione?
Il nostro obiettivo, chiaro, era avere principalmente un bel sound tipico trance con una costruzione semplice, classica ed emozionante, era il nostro obiettivo. Sylvia ha curato nei minimi dettagli la registrazione in studio della sua voce. Nonostante io sia abituato a produrre trance strumentale, ho cercato di valorizzare il bel timbro della sua voce perciò nel break, nelle parti essenziali occupate dai pad; poi, tra qualche effetto, un classico crescendo di arpeggio e un bildup con rullante, sono ripartito carico e sognante.

Un remix aggiungerebbe valore?
Per me e per Sylvia questa traccia si esprime al massimo nelle versioni vocali, Extended e Radio; tuttavia, ho seguito i consigli dei miei collaboratori per fare una dub; e ci è piaciuto molto lo spontaneo remix strumentale di Aevus che uscirà a giugno.

In che tipo di genere lo posizioneresti?
A essere generico direi vocal trance e nel dettaglio ammetto che le sonorità sono classic trance e questo è il mio difetto di fabbrica. Oltre che nelle feste lo sentirei bene in macchina, in radio, in cuffia, in un film o in uno spot pubblicitario. Credo sia una traccia molto versatile.

Quale hardware o software è stato decisivo nella produzione?
La DAW che preferisco attualmente è stata decisiva nella produzione: si tratta di Logic Pro X. Nonostante io provenga da molti anni di Cubase, uso ormai Logic. Principalmente suono molto con i software Sylenth1 e Spire; come hardware uso la TB 03 della Roland, anche per le parti acid e i bassi. Le casse e i vari sample sono invece l’evoluzione della mia antica libreria.

Come sei intervenuto nella fase di mix e mastering?
La fase di mix riesco a superarla spesso spontaneamente al momento dello sviluppo della traccia utilizzando i plugin di serie di Logic (che non mi stressano troppo la CPU). Il mastering arriva quando la traccia è per me stra ascoltata. Questa fase richiede una concentrazione particolare perché non ho una attrezzatura altamente professionale, soprattutto non ho la possibilità di avere una stanza acusticamente trattata. Faccio dei processi con una serie di plugin e diversi test in vari impianti in mio possesso.

Tecnicamente, lo considereresti un prodotto perfetto?
Perfetto in base alle mie conoscenze tecniche e musicali. Ma sono sempre curioso di avere opinioni anche utili alla mia crescita.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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