Mercoledì 23 Ottobre 2019
Tech

VirtualDJ 2020 sfrutta lo streaming di Beatport

L'ultima versione del software per dj consente di usare il flusso del popolare portale senza l’utilizzo dei file. E così tutto cambia.

VirtualDJ 2020, l’ultima versione di uno dei software per dj più usati al mondo, ha aggiunto la funzionalità Beatport Link, che consente agli utenti di sfruttare l’intero catalogo di Beatport direttamente dal software stesso. VirtualDJ aveva già annunciato la funzionalità di streaming attraverso SoundCloud lo scorso aprile ma ora sembra deciso di alzare l’asticella e anticipare tutti.

Altre funzionalità aggiunte all’ultima versione includono nuove opzioni di layout, con tool per principianti e professionisti, a seconda delle necessità dell’uso del software stesso. C’è anche una nuova funzione di mixaggio armonico automatico: basta identificare una qualsiasi traccia e questa va subito, in tempo reale, in tonalità con quella già in riproduzione.

 

 

Questo passo importante consente di cambiare l’intonazione ma non in modo brusco: è infatti un attimo peggiorare la fedeltà e quindi la qualità di un brano. Tuttavia, questa funzione consentirà un lieve cambio se ci troveremo nel range di un semitono (verso l’alto o verso il basso). Si tratta di una funzione utile per i principianti, che potrebbero chiedersi perché la loro traccia, quando è in fase di mix, quindi di beat matching, suona strano a livello armonico e quindi risulta stonata.

L’evoluzione delle tendenze del mercato e dei prezzi, il valore del prodotto, le fluttuazioni, le restrizioni, le limitazioni, le forze trainanti della crescita e le proporzioni della domanda e dell’offerta sono alcuni dei fattori più influenti dei cambi repentini della software house che sta dietro a un brand come VirtualDJ. Tra le aziende dominanti di software per dj, VirtualDJ duella intensamente con Serato, Pioneer, Atomix, Native Instruments e Mixvibes. Ma con questa sua ultima novità, dimostra di aver fatto un cambio di passo e migliorato le prestazioni oltre che diversificato l’offerta con una inattesa e innovativa tecnica.

 

 

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Riccardo Sada
Distratto o forse ammaliato dalla sua primogenita, attratto da tutto ciò che è trance e nu disco, electro e progressive house, lo trovate spesso in qualche studio di registrazione, a volte in qualche rave, raramente nei localoni o a qualche party sulle spiagge di Tel Aviv.

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